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Due milioni e mezzo alle imprese del Mose

Fonte: La Nuova Venezia del 10-03-2020

Due milioni e mezzo di euro per pagare le imprese del Consorzio Venezia Nuova. Poca cosa. Ma sufficiente a sventare il «blocco» del Mose che era stato annunciato. Lungo incontro ieri nella sede del Consorzio tra le imprese «minori» (Kostruttiva, Salmistrari, Renzo Rossi e altre) e i due commissari Giuseppe Fiengo e Francesco Ossola, collegati via skype. Trattativa per portare a casa i finanziamenti necessari a pagare gli stipendi dei lavoratori che rischiavano di saltare. «Abbiamo apprezzato la disponibilità degli amministratori straordinari», commenta alla fine Devis Rizzo, presidente di Kostruttiva, «il segnale è arrivato. Ma questo risolve l’imminenza. Tra poco saremo daccapo». I dieci milioni sbloccati dal Provveditorato sono stati in parte impiegati per pagare gli stipendi ai dipendenti del Consorzio Venezia Nuova e delle sue società Thetis e Comar (due milioni e mezzo): altri per pagare la rete veloce Fatsweb per il coordinamento del sistema. Ne restano cinque, di cui la metà dovrà essere impiegata per garantire i pagamenti alla società belga Abb, che ha vinto la gara per gli impianti del Mose. Il resto è stato distribuito alle imprese. Problema che non è risolto, perché restano da finanziare anche i lavori con contratti già firmati sull’Arsenale e per le opere «compensative» chieste dall’Europa per chiudere la procedura di infrazione. Vanno trovati anche i soldi per riparare i guasti del Mose (100 milioni) e per l’avviamento, oltre che per i test del 2020 (altri 200). «C’è l’impegno della commissaria e del provveditore, andiamo avanti», dice Rizzo.

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