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Elezioni a Venezia. Dalla Cisl alla sfida a Brugnaro. Il Pd vuole candidare Baretta

Fonte: La Nuova di Venezia del 22-02-2020

Pier Paolo Baretta sarà con molte probabilità il candidato scelto dal Pd per sfidare il sindaco uscente Luigi Brugnaro. Il nome potrebbe essere ufficializzato domani, quando si riunirà la direzione del partito e, subito dopo, il tavolo di coalizione. La capogruppo Pd del consiglio comunale Monica Sambo giocherà comunque un ruolo fondamentale.

Questo è il quadro, a meno di colpi di scena. Per ora si esclude quello che nei giorni scorsi era passato come un “ticket”, ovvero Baretta sindaco e Sambo vice: ma si punta a definire con chiarezza chi correrà per le prossime amministrative. Nelle ultime ore, dopo telefonate, mail, messaggi, incontri e dialoghi, sembra che il nome del sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze abbia trovato consenso in tutta la sinistra. Questa mattina alle 10 all’Officina del Gusto è in programma l’incontro tra Articolo Uno, Sinistra Italiana, Rifondazione comunista, Possibile, Europa Verde Venezia. Già oggi quindi si potrebbe sapere se il nome del sottosegretario è effettivamente stato accolto o se ci sono ancora dei residui di mal di pancia interni. L’altra ipotesi è che i movimenti potrebbero mettere sul tavolo alcune richieste in cambio del loro appoggio, ma soltanto in tarda mattinata, a conclusione dell’incontro, si saprà se il politico veneziano potrebbe funzionare. Se così fosse domani il Pd potrebbe ufficializzare il nome e sciogliere le riserve. Domani è anche in programma, nella sede del Gruppo 25Aprile alla Bragora, l’incontro delle associazioni del coordinamento Un’altra città possibile.

Inizialmente l’intera sinistra puntava su un nome nuovo, ma di fatto i due volti possibili – Michele Bugliesi, rettore di Ca’ Foscari, e Gabriella Chiellino, imprenditrice e fondatrice di eAmbiente Group – si tirati indietro. Baretta e Sambo hanno qualità diverse, ma complementari. Lui, sindacalista Cisl di lungo corso, ha lavorato in questi anni per Venezia da Roma, lei è molto conosciuta sul territorio e nel mondo delle associazioni. A chi associa Baretta a un nome del passato o a un Pd già visto, il partito ha comunque pronta una lista di azioni svolte costantemente negli anni dal sottosegretario per la città (dal Patto per Venezia ai Fondi Periferia).

Rimane ancora un punto interrogativo quello che davvero succederà perché ormai nei mesi si è assistito a un percorso a ostacoli. Prima la decisione di non fare le primarie che ha portato al distacco dello storico tesserato Pd Giovanni Andrea Martini, presidente della Municipalità di Venezia, Murano e Burano, che alla fine ha deciso di candidarsi da solo nella civica «Tutta la città insieme». Poi l’orientamento verso il nome del rettore, caldeggiato anche dal Gruppo 25Aprile, che non è andato in porto. La settimana scorsa la Chiellino che sembrava unire la sinistra, ma che poi di colpo si è tolta di scena. Insomma, in questo contesto ci si può aspettare di tutto. 

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