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Erba alta, topi, bisce e degrado «Benvenuti a Ca’ Bianca»

Fonte: La Nuova Venezia del 07-03-2020

Erba alta, rifiuti a cielo aperto, bisce e topi. Tornano a protestare i residenti delle case popolari di via Rebosola per le mancate attenzioni al loro quartiere da parte dell’amministrazione. Nel complesso abitano 23 famiglie, alcune con figli piccoli, che lamentano problemi di igiene e sicurezza nella parte esterna dove la strada non è ancora stata asfaltata e le buche causano continue cadute e dove l’erba «se va bene, viene tagliata una volta l’anno» con gli sfalci lasciati a lato a diventare cumuli di rifiuti e di animali. Per anni i residenti si sono lamentati per la mancanza delle fognature, l’illuminazione scarsa e le infiltrazioni negli appartamenti. Qualcosa è stato sistemato l’anno scorso, ma le famiglie ritengono che la situazione sia ancora indecorosa. «Com’è possibile che la cooperativa che si occupa del verde per il Comune da noi non arrivi mai?», si chiede Gianfranco Turcato a nome dei residenti, «l’abbiamo vista una volta in un anno e non ha nemmeno portato via i cumuli di erba tagliata, spostandola a lato del piazzale. Un servizio così è un servizio a metà. Siamo stati anche a chiederne conto all’ufficio Ambiente, ma non abbiamo capito come funzioni. L’erba è altissima e abbiamo anche le canne a lato della strada, un’indecenza. Anche perché in mezzo al verde incolto chi passa butta di tutto e si nascondono anche bisce, zecche e topi. Ogni tanto ci mettiamo a tagliarla noi, come pure i rami degli alberi, ma a nostro rischio e pericolo, io stesso sono caduto più volte in mezzo al fogliame e se non fosse passato qualcuno sarei ancora là. Ci chiediamo anche se siamo stati inseriti nel contratto di servizio del verde che prevede tutti gli sfalci che gli operatori devono fare e con che periodicità. Ci viene anche questo dubbio».

Turcato torna anche sugli altri problemi storici del complesso: «Possibile che si non riesca ad asfaltare la strada che porta ai nostri alloggi?», si chiede il residente, «è tutta sconnessa, con la pioggia non si vedono le buche, gli anziani e i bambini vi cadono dentro. Noi del quartiere chiediamo solo le cose basilari che spettano a tutti coloro a cui viene assegnato un alloggio popolare: fognature a norma, deflusso corretto dell’acqua piovana, alloggi salubri, sfalcio dell’erba… Pochi giorni fa abbiamo sostituito le vecchie plafoniere dei corridoi con pochi euro a famiglia e tanta buona volontà, ce le siamo comprate e montate. Se ci dessero i mezzi e i materiali siamo anche disposti a fare le piccole manutenzioni e la dipintura, come peraltro è previsto nel capitolo diritti e doveri degli inquilini del regolamento. Quello che chiediamo è un po’ più di attenzione, la stessa che chiediamo a ogni amministrazione comunale che si insedia, senza mai avere risposte adeguate».

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