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Ex ospedale, giù cinque padiglioni

Fonte: Il Gazzettino del 28-05-2020

Non c’è progetto se non c’è demolizione. E per realizzare il nuovo resort di Th e Club Mediterranee nell’area dell’ex ospedale al Mare c’è in ballo l’abbattimento di cinque padiglioni sui 30 che costituiscono il compendio, oltre al monoblocco. Oggi duplice appuntamento per Cassa depositi e prestiti, proprietaria dell’area: di demolizioni si parlerà in Regione, dove è atteso il parere della commissione per il patrimonio culturale. Ma anche in Comune, per approfondire gli aspetti legati alla variante urbanistica istruita d’ufficio da Ca’ Farsetti per attribuire all’area la destinazione d’uso prevalente turistico-ricettiva. Solo se verrà dato il via libera alle demolizioni si potrà procedere alla progettazione definitiva, che prevede un investimento di 130 milioni di euro: allora potranno entrare in azione le ruspe, che probabilmente non si vedranno nel corso del 2020. Saranno necessari infatti non meno di 18 mesi dall’ottenimento dei permessi per la parte pubblica, non meno di 24 per i resort.

LE DEMOLIZIONI

Quattro degli edifici che saranno eliminati si trovano nella parte finale del corpo di fabbrica del teatro Marinoni, ma dal capo opposto, di fronte al monoblocco, uno invece si trova di fronte ad essi. Al loro posto saranno ricostruiti dei cannocchiali protesi verso il mare, la loro altezza sarà inferiore e omogenea, «al massimo come quella dello storico teatro» assicura l’ente proprietario. Che insiste sulle garanzie per il distretto sanitario: si smantellerà il monoblocco solo quando sarà agibile la nuova struttura pubblica, concordata con la Regione, che troverà spazio nella parte originaria dell’ingresso dell’ex ospedale, dov’erano situati la portineria e il pronto soccorso. «Lì sarà replicata anche la piscina di acqua di mare coperta – dicono alla Cdp – almeno con le stesse dimensioni di quella attuale». Il nuovo distretto sanitario avrà un’estensione di 4600 metri quadrati lordi. «In un’ottica di ottimizzazione della struttura, anche per i costi di gestione» assicura Cdp. Anche perchè il monoblocco, che fino a una quindicina di anni fa ospitava la lungodegenza, ha molti spazi vuoti e inutilizzati: «Concorderemo con la Regione gli spazi, finora abbiamo sottoposto varie simulazioni». L’idea, insomma, è di realizzare una struttura moderna ed efficiente per accogliere i servizi che poi sarà l’Ulss a stabilire. E sul sedime del monoblocco, una volta abbattuto, saranno ricostruite strutture molto più basse e meno impattanti, a servizio della balneazione. Ma la spiaggia e la sua avifauna saranno rispettate: è in corso uno studio proprio per mantenere intatta una delle aree riconosciute Sic, con piantumazioni compatibili. La scuola dell’ospitalità, invece, avviata con dei seminari online la settimana scorsa in collaborazione con Ca’ Foscari, troverà posto davanti all’ingresso principale. 

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