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Fincantieri, anche ad Ancona via alle indagini sui subappalti

Fonte: La Nuova Venezia del 30-05-2020

Da Venezia ad Ancona, cambia la cornice ma il canovaccio è lo stesso. Dopo lo stabilimento di Marghera, l’inchiesta sulla “paga globale” si estende ad Ancona. Due vicende che non si intrecciano, assicurano fonti investigative. Ma che restano accomunate da un identico modus operandi, che sfrutta la manodopera impiegata nella galassia dei subappalti della cantieristica navale, abbattendo i costi a scapito dei lavoratori Ieri 19 persone sono state denunciate per reati fiscali e caporalato nell’ambito di un’operazione della Guardia di finanza di Ancona, coordinata dalla locale Procura, denominata “Global pay”, che riguarda l’ipotesi di una maxi frode nella cantieristica navale che coinvolge 16 società del settore subappalti nella cantieristica navale.

 Le sedi delle varie società erano sparpagliate un po’ in tutta Italia, compresa la provincia di Venezia. Si tratta di società mai toccate da vicende giudiziarie, ma che in passato avevano svolto lavori anche nello stabilimento di Marghera. Così come scoperchiato dalla Procura di Venezia (che lo scorso novembre ha iscritto nel registro degli indagati anche 12 funzionari di Fincantieri), anche nel caso di Ancona si trattava di imprese gestite da bengalesi e italiani, con alle dipendenze 416 operai di cui 146 impiegati nel capoluogo dorico nello stabilimento dell’azienda Fincantieri risultata essere comunque estranea ai fatti contestati.Le contestazioni riguardano false fatture per 15 milioni. Gli inquirenti ritengono che attraverso i plurimi illeciti contributivi e fiscali, a danno dei dipendenti delle 16 società coinvolte e dello Stato, si abbattesse artificiosamente il reale costo del lavoro, in modo da poter offrire prezzi ribassati e fuori mercato.

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