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Fondazione dei Musei Civici Il virus costa 7 milioni di buco

Fonte: La Nuova Venezia del 04-07-2020

Il coronavirus sta mandando in crisi il bilancio dei Musei Civici. Ieri nella commissione consiliare che aveva come oggetto la riapertura dei Musei Civici è emerso che l’impatto della pandemia causerà almeno sette milioni in meno di introiti su tutto l’anno. Un colpo per la Fondazione che nel 2019 aveva invece chiuso il bilancio con due milioni di utile in attivo. Anche per questo per l’amministrazione, rappresentata dal consigliere delegato Paolino D’Anna, non è ancora arrivato il momento di aprire tutti i musei. Il Comune dovrebbe farsi sentire e cercare di riscuotere più soldi possibili dai fondi che lo Stato erogherà ai musei non statali (50 milioni in tutta Italia). Si tratta di un bel gruzzoletto che su Venezia potrebbe arrivare anche a tre milioni, poiché il criterio di distribuzione del denaro si basa infatti sui biglietti non venduti causa virus. Tuttavia, alla richiesta fatta dai sindacati e dal Pd di anticipare quei soldi per aprire i musei e consentire ai lavoratori di riprendere il proprio impiego, D’Anna ha risposto che, data la delicatezza della situazione, bisogna andare con i piedi di piombo: «Ci sono pochi turisti in città e il governo deve ancora dare la cassa integrazione ai lavoratori, come facciamo a essere sicuri quanti soldi arriveranno dallo Stato e quando arriveranno?».

 Da quanto emerso il ritardo della riapertura è a causa della poca presenza di turisti in città. Bisognerà aspettare il primo di agosto per spalancare le porte nei fine settimana del Museo Correr, di Ca’ Rezzonico e di Palazzo Mocenigo. Un cane che si morde la coda per i sindacati e per il Pd che invece sostengono che se tutti i musei fossero aperti, anche i turisti avrebbero una motivazione in più per venire in città. «Ci devono spiegare che cos’ hanno di diverso i lavoratori dei Musei Civici da quelli del trasporto pubblico», ha detto Monica Zambon della Cgil, presente anche con i colleghi Daniele Cerato della Cisl e Andrea Zaniol della Uil, «Se il sindaco Luigi Brugnaro ha la delega alla Cultura significa che ha un ruolo determinante e non è possibile che non si abbia il coraggio di anticipare dei soldi che arriveranno o che non si trovino dei soldi come sono stati trovati per i trasporti». Monica Sambo del Pd ha ricordato che i Musei Civici sono un servizio pubblico essenziale aggiungendo che «non ce lo possiamo ricordare solo quando c’è sciopero». La presidente dei Musei Civici Mariacristina Gribaudi ha spiegato che si sta facendo il possibile per aprirli, ma che per ora non ci sono voli e, di conseguenza, nemmeno turisti. «Capiamo la difficoltà dei lavoratori», ha detto Gribaudi «Già da fine luglio contiamo di aprire da giovedì a lunedì il Ducale e a luglio faremo più promozione, come stiamo già facendo do con gli alberghi veneziani». Zambon della Cgil ha detto che si rischia di perdere un’occasione per rilanciare i musei anche per i veneti e per gli italiani.

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