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Forte Marghera, ora tocca all’acqua

Fonte: Il Gazzettino del 16-07-2020

Da terra ci si arriva bene, in bici o in auto con il futuro parcheggio già previsto. Percorrendolo a piedi, poi, non si possono non vedere i lavori che negli ultimi anni sono stati compiuti cambiando radicalmente il volto di Forte Marghera. Mancava l’acqua, perché quei canali che circondano uno dei pochi gioielli di Mestre sono andati progressivamente in malora, rendendo impossibile la navigazione anche a remi. Ma adesso si interverrà anche su questo fronte, con un nuovo investimento da 850mila euro che va ad aggiungersi agli oltre 15 milioni che la Giunta Brugnaro ha puntato in questi anni sulla rinascita di Forte Marghera. E, nella primavera dell’anno prossimo, si potrà andare in barca anche attorno al Forte. 

PROGETTO PRONTO

Il progetto definitivo di scavo dei canali dell’area San Giuliano è già stato approvato dalla Giunta Brugnaro, programmando così per l’inizio dell’anno prossimo i necessari scavi superficiali e la pulizia dei canali perimetrali di Forte Marghera, lo scavo del bacino ovale a sud e il rifacimento del pontile per carico-scarico presente sulla darsena che arriverà fino a 9 metri e mezzo dall’argine (con la possibilità di realizzare un secondo approdo quasi speculare). «La finalità è quella di rendere il percorso navigabile per imbarcazioni a remi – spiegano da Insula che ha realizzato il progetto per conto del Comune -, ripristinare le condizioni igienico-sanitarie e mettere in sicurezza l’area sul Canal Salso a ridosso del museo militare». Con i fondi inseriti nel Patto per lo sviluppo della città di Venezia si metterà dunque mano a tutte le rive, marginamenti e terrapieni che, con il tempo e l’abbandono, hanno ceduto uno dopo l’altro. «I canali hanno subito, infatti, un progressivo interramento a causa del continuo apporto di sedimenti naturali dalla laguna, oltre che per il dilavamento di terreno dalle sponde e per il fisiologico spostamento di fango» spiegano i tecnici. «Procederemo quindi con la pulizia e la riprofilatura dei canali perimetrali del Forte – aggiunge Francesca Zaccariotto, assessora ai Lavori pubblici – alla quale si aggiungerà la manutenzione del pontile d’approdo della darsena per permettere ai natanti le attività di carico e scarico. Verrà inoltre ripristinata la scarpata sul Canal Salso a ridosso del Museo Storico Militare attraverso una struttura provvisoria di contenimento». 

TEMPI BREVI

I lavori dovrebbero essere affidati entro la fine di quest’anno per durare poi fra i due e i tre mesi. «I tempi sono ovviamente quelli dei bandi pubblici – riprende Zaccariotto – ma, grazie ad Insula che ha progettisti dedicati, ci è stato possibile stringere al massimo i tempi di predisposizione dei progetti e delle pratiche amministrative, rendendo tutto più veloce per interventi come questo a Forte Marghera che, al di là di qualunque posizione, merita di essere apprezzato da tutti in quanto inserito in un luogo storico e simbolico per l’intera città. Il fatto che si sia arrivati anche allo scavo dei canali – prosegue Francesca Zaccariotto – dà il segno del carattere di continuità e di programmazione dell’idea progettuale complessiva che questa amministrazione ha voluto dare a Forte Marghera». La sistemazione dei fondali, degli argini e la navigazione delle barche a remi valorizzerà dunque ulteriormente l’area. «Se non si interveniva sarebbe rimasto un rudere – conclude l’assessore ai Lavori pubblici -. Invece abbiamo investito sulle strutture e sull’aspetto storico e culturale di Forte Marghera, arrivando a 15 milioni di euro di interventi tra cui, un paio di mesi fa, anche per il recupero dell’edificio napoleonico. Se poi penso alla pista ciclopedonale appena inaugurata, abbiamo la prova che questo luogo doveva essere ridato alla città».

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