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Gara per le linee lagunari Caronte annuncia battaglia

Fonte: La Nuova Venezia del 05-03-2020

La richiesta in concessione delle cavane dell’Autorità portuale. E un nutrito dossier per dimostrare che la società ha tutte le carte in regola per entrare nel business del trasporto lagunare. «Caronte & Tourist», società siciliana che gestisce tra l’altro i traghetti sullo Stretto di Messina e i collegamenti turistici con le isole, si prepara a partecipare alla gara comunale per l’affidamento dei collegamenti acquei con Tessera. Dopo numerosi rinvii, adesso Ca’ Farsetti dovrebbe avviare la procedura per la messa a gara della tratta, da molti anni gestita dalla società Alilaguna. Società diventata privata dopo che Actv aveva deciso di vendere la sua quota di partecipazione. Un servizio di linea, utile anche al trasporto turistico soprattutto in estate. Polemiche che durano da anni sul «monopolio». E adesso i siciliani si presentano combattivi. Per nulla ridotti dalle inchieste che li vedono coinvolti in Sicilia. Ieri una nota diffusa per annunciare l’avvio delle «ostilità». «Caronte & Tourists scalda i motori in vista della gara per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico di navigazione nell’area urbana di Venezia», scrive la società.

«Il Gruppo armatoriale, leader nel trasporto collettivo locale marittimo», continua la nota, «ha infatti presentato all’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico settentrionale un’istanza per ottenere la concessione di ormeggi non operativi, le ‘cavane’. Si tratta di un bene essenziale per l’esecuzione del servizio e per tale ragione abbiamo anche proposto ricorso al Tar Veneto, lamentando proprio il fatto che la stazione appaltante avrebbe dovuto, previo accordo con l’Adsp, prevedere la disponibilità delle stesse in favore del soggetto aggiudicatario». Sullo stesso tema Caronte ha chiesto all’Adsp di potere avere accesso agli atti “in merito all’istanza presentata dal raggruppamento temporaneo di impresa composto da Alilauro Gruson Spa e Luise International & co. Srl, appresa dagli organi di stampa e dal sito della stessa Autorità, di concessione di diverse aree (tra specchi acquei, pontili, banchine e passerelle), avendo essa stessa presentato una richiesta analoga a dicembre 2019, “senza ricevere alcun riscontro». Insomma, Caronte adesso intende presentarsi alla gara. «Vogliamo concorrere ad armi pari con tutti gli altri», dicono i rappresentanti della società. Il trasporto lagunare non è assimilabile ad altri tipi di trasporto locale. Per poter concorrere occorre disporre di una flotta dedicata, e di ormeggi. Un problema che deve contemperare le esigenze del libero mercato con quelle di salvaguardia della laguna, percorsa in estate da migliaia di motoscafi e barche di ogni tipo. 

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