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Generazione 90, così i ventenni aiutano gli anziani

Fonte: Il Gazzettino del 22-04-2020

Giampietro Gagliardi e Furio Visintin, ventisettenni veneziani, fanno parte di Generazione 90, associazione lagunare che dall’inizio della pandemia si è resa disponibile, gratuitamente, per aiutare chi è in difficoltà. Venerdì sono saliti in barca e hanno consegnato duecento mascherine grazie all’aiuto di altri volontari come Tiziano Ballarin ed Elisabetta Patrizi in vari punti della città: «Ci sono state donate dal familiare di un anziano che abbiamo aiutato di recente – raccontano i due -. Lui vive ad Hong Kong e ha voluto ricambiare in questo modo». Peccato che le mascherine siano state trattenute alla dogana tedesca e i giovani abbiano dovuto sborsare 50 euro per farle arrivare a Venezia. «Non accettiamo soldi e donazioni di nessun tipo perché crediamo che l’associazionismo debba basarsi sulla gratuità, questa persona ha insistito tanto nel voler sdebitarsi e abbiamo pensato che fosse utile far avere le mascherine ai più anziani», continuano nella spiegazione. Così è stata contattata Matelda Bottoni, dell’Unione inquilini, a cui è stato portato un pacco di mascherine al Redentore, nell’isola della Giudecca: «Ci ha indirizzato verso alcuni casi di persone anziane – continua Gagliardi -, la maggior parte sono in casa da 45 giorni, sole, senza mascherine. Spiace sapere che ci siano persone ancora in quelle condizioni». 

Da quando è stata istituita la zona rossa, Generazione 90 ha fatto oltre 400 consegne di spese a chi le ha richieste, creando un legame tra i volontari e gli anziani. Per questo i giovani sono in grado di raccontare chi li chiama e l’identikit della persona media che necessiti di aiuti. «Siamo stati contattati da 35-55enni che vivono fuori città, come Londra, Parigi, Lussemburgo e Ungheria, per chiederci di assistere i parenti che generalmente sono nella fascia d’età tra i 75 e 85 anni. Questo fa capire come manchi proprio la generazione di mezzo in questa città», analizza Gagliardi. Il loro operato va oltre il semplice volontariato, dato che si sono messi a disposizione di chiunque voglia aiutare il prossimo, anche con la barca. Due settimane fa un ristoratore della zona di San Marcuola ha voluto fare un gesto di generosità verso una struttura protetta della città, così Generazione 90 si è tirata su le maniche e ha portato da mangiare gratis ai destinatari. «Quando abbiamo iniziato noi c’era il vuoto, per fortuna ora non siamo più da soli e questo ha fatto sì che a chiedere aiuto non siano più persone sconosciute», hanno concluso i rappresentanti dell’associazione giovanile.

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