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Giardini Reali, il ponte è chiuso «Mancano le autorizzazioni»

Fonte: La Nuova Venezia del 09-03-2020

A distanza di tre mesi dall’inaugurazione, il ponte levatoio dei Giardini Reali di San Marco resta chiuso. Per vederlo in funzione a tempo pieno, infatti, mancano ancora le autorizzazioni da parte del Comune e degli altri enti pubblici (Musei Civici, Soprintendenza e Demanio). A spiegare la situazione è Adele Re Rebaudengo, presidente di Venice Garden Foundation e responsabile del recupero degli stessi giardini, inaugurati il 17 dicembre.

«Il nostro compito era di restaurare il ponte levatoio», spiega, «ed è stato portato a termine. La movimentazione, invece, non dipende da noi». Il ponte levatoio, come era stato illustrato prima dell’inaugurazione, doveva servire a collegare in maniera permanente piazza San Marco ai Giardini. Un tassello, quest’ultimo, per completare il recupero dell’area e che ora sembra essere mancante a causa di un intoppo burocratico. Il percorso è iniziato nel dicembre 2014 quando, per contrastare il progressivo decadimento del luogo, l’Agenzia del Demanio e la città di Venezia hanno concesso a Venice Gardens Foundation il Compendio Monumentale dei Giardini Reali affinché ne curasse il restauro e la conservazione nel tempo. L’intervento conservativo e di riqualificazione e successiva manutenzione dei Giardini Reali (costo 5,2 milioni di euro, di cui 3 stanziati da Generali, 1 raccolti con fondi privati e 1 da Veritas) ha riguardato sia la parte dedicata specificatamente al giardino, che del padiglione neoclassico, progettato dall’architetto Lorenzo Santi nei primi anni dell’Ottocento e tutto l’arredo funzionale e decorativo. Il progetto ha previsto la demolizione degli elementi e degli edifici in stato di abbandono, compreso il bunker costruito durante la seconda guerra mondiale e mai rimosso, nonché, sul lato ovest, nell’area ora occupata da strutture edilizie dismesse e allo stato di rudere, la ricostruzione della serra composta da un padiglione centrale a pianta circolare, collegata con lo storico Cafehaus, che recupera la sua antica funzione, e della piccola serra, che accoglierà la collezione di piante in vaso e l’attrezzatura per la manutenzione del giardino. E tra i vari interventi, è stato ripristinato anche il ponte levatoio, in cui è stato mantenuto il meccanismo storico di apertura e di chiusura, che però occupa anche alcune aree demaniali. «Noi siamo pronti ad aprirlo», aggiunge Adele Re Rebaudengo. Ci sarà tutto il tempo necessario per trovare un sistema con gli altri soggetti interessati. Ad ogni modo, nei prossimi eventi cittadini chiederemo di volta in volta al Comune l’autorizzazione per aprire il ponte e garantire il passaggio per piazza San Marco». 
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