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Gondole di nuovo in acqua Riaperti ieri due traghetti

Fonte: La Nuova Venezia del 19-05-2020

Guanti e mascherina, sei persone alla volta. E niente “aiuto” per salire e scendere dal gondoliere. Hanno riaperto ieri mattina i traghetti da parada. Stazi ripuliti dalla polvere, remi rimessi in acqua. «Ci proviamo, anche se oggi ancora la gente non si vede», dicono fiduciosi i responsabili del traghetto di Santa Sofia. Orario ridotto, dalle 8.30 alle 12.30, fino alle 13.30 il giovedì, venerdì e sabato, alle 12 la domenica. Ieri l’afflusso non è stato massiccio, ma si sapeva. Mercato di Rialto praticamente chiuso, niente pesce e pochi banchi della verdura. Uffici, negozi, ristoranti e Tribunale che ancora devono riaprire del tutto. «Nei prossimi giorni andrà meglio, intanto facciamo un servizio alla città», dice Andrea Balbi presidente dell’associazione gondolieri.

Per ora hanno riaperto i traghetti di Santa Sofia, quello che collega la Strada Nuova e Cannaregio alla Pescheria e Rialto; e San Tomà, che in periodi “normali” trasporta centinaia di persone ogni ora da piazzale Roma-Frari a Santo Stefano-San Marco. Ma nei prossimi giorni anche altri dovrebbero essere riaperti. Come quello del Carbon, tra Riva del Vin e Ca’ Farsetti, San Marcuola, la Dogana, San Beneto, Ca’ Rezzonico, utile anche per raggiungere l’Università da San Marco. Accordo stipulato tra l’amministrazione comunale e la categoria. Che visto il fermo dell’attività turistica ha accettato di mettersi in gioco. Entrate che non sono paragonabili a quelle dei giri turistici (80 euro, 100 in orario serale). Ma che rappresentano un servizio importante. Anche per aiutare il trasporto pubblico dei vaporetti Actv, sempre più in difficoltà. Soprattutto nel weekend sono tanti i veneziani che potranno scegliere adesso di andare da una riva all’altra in gondola, alleggerendo i vaporetti.Il lato negativo, fa notare il gondoliere con un sorriso, è che gli incassi sono davvero minimi. Non ci sono nemmeno i “forestieri”, quelli senza Imob e Carta Venezia, che almeno pagano due euro il trasbordo, Tariffa per i residenti a 0,70- Persone che ancora non si vedono. «Perché non lo sanno, e perché è il primo giorno», dicono i gondolieri, «ma siamo fiduciosi»,Sul pontiletto dello stazio, riaperto dopo oltre due mesi di stop i cartelli del Comune. 

Con gli orari e la capienza massima (sei persone alla volta invece di 14), l’obbligo di indossare per salire mascherina e guanti. E anche quello scritto a mano dagli stessi gondolieri: «Si avverte la clientela che nel rispetto sanitario devono salire e scendere in autonomia». Un problema per i più anziani, o per le signore con il carretto della spesa. «Ci organizzeremo», dicono i gondolieri.Intanto il servizio è ripartito. Su sollecitazione delle società remiere e degli ambientalisti, che spingono per un ritorno alla civiltà del remo. Sicuramente l’emergenza Covid costringerà a ripensare il modello di turismo. Anche quando i turisti torneranno, e secondo gli esperti ci vorrà un po’ di tempo, non si potrà continuare con l’assedio dei giornalieri e dei mordi e fuggi.E nemmeno con il moto ondoso, che rischiava di soffocare e di demolire, letteralmente, la città nata sull’acqua. E si riaffacciano vecchi progetti. Come quello del trasporto a remi per i percorsi più brevi in Canal Grande, dalla Ferrovia a Rialto, com’era una volta. Intanto le gondole, almeno quelle per i Veneziani, sono ripartite. 

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