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Grandi navi, progetti «reversibili» e graduali No alla soluzione Lido

Fonte: La Nuova Venezia del 10-03-2020

Terminal Autostrade del mare a Fusina, banchina Lombardia e banchina Veneto. Sono le tre ipotesi di soluzione «provvisoria» inviate dal Porto al ministero per la discussione del prossimo Comitatone – peraltro rinviato a causa del coronavirus. Ma secondo le associazioni ambientaliste non è la strada giusta. «Nello stesso rapporto si specifica che questo ingenera interferenze con il traffico mercantile e l’attività dei terminal container. Si tratta invece, scrivono in una lettera inviata al presidente del Consiglio e ai ministri del Comitatone le associazioni Italia Nostra, Wwf, Venezia Cambia e Caal Lido «di avviare una procedura di valutazione pubblica di tutte le proposte in campo, come chiesto dal Senato nel 2014».

Si procede inoltre ignorando da due anni», conclude la nota, «il parere negativo espresso il 10 ottobre del 2017 dal ministro dei Beni culturale Dario Franceschini alla Valutazione di impatto ambientale – pur favorevole da un punto di vista tecnico – per il nuovo terminal in bocca di Lido della Duferco». «È necessario», concludono le associazioni, «prendere in esame soluzioni fuori della laguna che siano reversibili, sperimentali e reversibili, come previsto dalla Legge Speciale »
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