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«I ritardi? Fisiologici con il coronavirus. Il progetto resta valido e sarà concluso»

Fonte: La Nuova Venezia del 04-04-2020

I ritardi e le difficoltà ci sono, legati anche alla situazione oggettiva di blocco delle attività legata all’emergenza coronavirus, ma la volontà di tutti i soggetti interessati, dai proprietari di Cassa depositi e prestiti ai futuri gestori di Club Mediterranée e Th Resorts, resta comunque quella di avviare e portare a termine la ristrutturazione a fini turisti e alberghieri del complesso dell’ex Ospedale al Mare.È la posizione comune di fronte alla preoccupazione crescente anche in laguna che l’emergenza sanitaria e l’azzeramento almeno momentaneo del turismo – destinato ad avere degli strascichi anche con la ripresa – possa mettere in forse l’operazione. «Noi siamo più che mai determinati a portare avanti il progetto non appena si ripristineranno condizioni di normalità», fanno sapere da Cdp, «con i nostri partner al nostro fianco e cerchiamo intanto di portare avanti anche i contatti per le procedure da completare, a partire dalla trattativa con il Demanio per l’acquisizione dei terreni su cui sorge il Monoblocco da abbattere, per ricostruire poi all’interno del complesso il Distretto sanitario del Lido con tutti i suoi servizi e le piscine. Restiamo sempre disponibili ad ascoltare anche le proposte e i suggerimenti dei comitati e delle associazioni cercando nel limite di possibile di accoglierle».

Anche nel bilancio di esercizio 2019 appena approvato, Cdp ricorda la sottoscrizione del contratto di sponsorizzazione per favorire la costituzione della Scuola italiana di ospitalità, che avrà sede proprio al Lido, all’interno del complesso dell’ex Ospedale al Mare, uno dei “pezzi” della riqualificazione turistico-alberghiera della zona.Anche Graziano Debellini, presidente di Th Resorts, la società di gestione alberghiera incaricata di realizzare uno degli alberghi del nuovo insediamento che avrà un totale di 525 camere, non perde l’ottimismo. «È normale che in questo momento ci sia un rallentamento di tutti i progetti con l’emergenza coronavirus ancora non superata», spiega, «e che non si possano aprire nuovi cantieri, ma questo vale per tutta l’Italia, non solo per il Lido. Il progetto per l’ex Ospedale al Mare resta validissimo, direi l’unico possibile per rilanciare il complesso e noi continuiamo a crederci e ad assicurare il nostro sostegno. L’emergenza finirà, la gente ha voglia di uscire e di viaggiare, anche se non potrà farlo subito a lungo raggio. Si rilancerà soprattutto il turismo interno con molti italiani che andavano all’estero che riscopriranno il proprio Paese. Noi abbiamo già persone, anche se non molte, che prenotano già le vacanze al mare per agosto nelle nostre strutture». Sulla stessa linea Arnaldo Aiolfi, amministratore delegato di Club Med Italia. «I ritardi per il progetto in questo momento sono fisiologici, vista la situazione generale imposta dall’emergenza», sottolinea, «ma il progetto del Lido per noi resta assolutamente centrale all’interno delle nostre iniziative in Italia e da questo punto di vista non è cambiato nulla, né è necessario rimettere mano a quanto già concordato. Il turismo, anche a Venezia, ci metterà un po’ ma ripartirà velocemente non appena ci saranno le condizioni. Anzi, credo che la precarietà che questa situazione ha imposto e che ci porteremo dietro, porterà molta gente a cercare di sfruttare le opportunità del momento e a non rinunciare a una bella vacanza. In Cina, dove siamo attivamente presenti visto che anche la nostra proprietà è cinese, si ragiona già di riapertura dei villaggi turistici, superata l’emergenza».Avanti quindi, per tutti i soggetti con l’operazione di riqualificazione dell’ex Ospedale al Mare, anche se i tempi di realizzazione li detterà inevitabilmente il calendario imposto dall’emergenza.

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