Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Il Comune compra il Toniolo dall’ Ive Ripresa Venezia, sul tavolo 130 milioni

Fonte: La Nuova Venezia del 30-06-2020

Centotrenta milioni per la “Ripresa Venezia“. L’acquisto del Toniolo, contributi alle aziende, alle associazioni, ai privati. Una manovra di assestamento del bilancio che deve far fronte a mancati introiti nelle casse comunali per almeno 110 milioni di euro, causati dalla pandemia del Covid. Biglietti di autobus e vaporetti, tassa di soggiorno e Ztl, garage comunale. Ieri il sindaco Luigi Brugnaro, insieme all’assessore al Bilancio Michele Zuin ha presentato la manovra. «Siamo in grado di ripartire, con le nostre sole forze», dice Brugnaro, «ce la faremo». Come è stato possibile recuperare queste risorse? «Grazie alla messa in sicurezza del nostro bilancio», spiega Zuin, «passato da un meno 72 milioni a più 62. Abbiamo trovato risorse da distribuire facendo da soli, perché fino a oggi dallo Stato ci sono arrivati per questo solo 10 milioni».Lunga la lista dei contributi, in gran parte concretizzati con il mancato pagamento dei canoni concessori e delle spese. Una delle cifre più importanti riguarda la Cosap. Quasi 5 milioni di euro (4 milioni e 800 mila) sono stati destinati a coprire i mancati pagamenti della tassa di occupazione del suolo pubblico da parte di bar e ristoranti (novembre e dicembre).Sei milioni di euro il costo per l’acquisto del teatro Toniolo. «Dopo l’acquisto del palazzo del Casinò del Lido», dice Zuin, «abbiamo scelto la strada di acquisire l’immobile oggi di proprietà dell’Ive, l’Immobiliare veneziana. Costo in parte bilanciato dal mancato pagamento degli affitti. Necessario secondo il Comune, per salvare la sua società. Stessa filosofia quella impiegata per Avm, la holding del trasporto che ha visto ridotti i suoi incassi da biglietti turistici del 54 per cento rispetto al 2019, quasi 81 milioni di euro in meno. 

Il Comune adesso metterà 7 milioni, più altri tre per gli investimenti necessari. Salvataggio anche per la Casinò spa. Sta lentamente riprendendo l’attività, dopo tre mesi di chiusura. Per il prossimo anno gli incassi resteranno alla Spa per il 90 per cento.Una pioggia di contributi riguarda poi le associazioni sportive. 800 mila euro sono stati stanziati da Ca’ Farsetti per coprire i mancati pagamenti di canone e spese delle società sportive minori. Duecentocinquantamila mila euro anche per le piscine, anch’esse riaperte da pochi giorni dopo l’emergenza, 60 mia per i canoni delle società remiere. Ancora mezzo milione di euro (560 mila euro per le associazioni culturali veneziane in difficoltà con i pagamenti, 220 mila per le attività commerciali che non riescono a sostenere gli affitti.C’è anche la partita della mobilità. Al milione e mezzo stanziato la settimana scorsa dalla Città Metropolitana per i nuovi motori elettrici e ibridi, si aggiungono ora altri 200 mila euro. Obiettivo quello di rottamare gradualmente i motori inquinanti – diesel e a miscela – consentendo ai possessori di barca di montare con il contributo pubblico propulsori elettrici o ibridi. Politica da tempo annunciata dall’amministrazione, anche se la sua realizzazione va un po’ a rilento. Infine, i contributi per cittadini “in difficoltà”. 400 mila euro che saranno distribuiti attraverso le associazioni di volontariato, la Caritas, gli uffici del Comune.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Grazie, l'iscrizione è avvenuta con successo. Controlla la tua mail e clicca sul link per confermarla.