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Il Pd: «Brugnaro negazionista sul virus».

Fonte: La Nuova Venezia del 26-04-2020

«Sindaco negazionista. Invita in modo incosciente ad aprire tutto, ignorando le ordinanze del governo e della Regione, Chiediamo al prefetto di intervenire». Lo «sfogo» di Brugnaro, in diretta Facebook con un video di due minuti e mezzo, solleva reazioni. Il deputato veneziano del Pd Nicola Pellicani lo critica duramente. «Ha messo in sequenza parole senza senso», attacca, «confermando ancora una volta il suo atteggiamento negazionista. Parla di un bluff di fronte a un’emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio il mondo. Ignorando quanti sono morti anche nella nostra città come il mio amico Davide Frisoli e quanti ogni giorno rischiano la vita. Il prefetto deve stigmatizzare questo comportamento».Brugnaro non risponde. Ieri si è occupato del 25 Aprile, ha cantato «Bella Ciao» davanti al monumento della Partigiana. Oggi annuncerà che sono arrivate in città 600 mila mascherine che saranno distribuite nelle prossime ore. Dunque? Come spesso gli accade, Brugnaro ha affidato il suo pensiero a un breve video. 

Che in pochi minuti è stato visto nel web da migliaia di persone. «Lo ha fatto perché la notizia della nuova ordinanza del presidente Zaia era arrivata in quel momento, mentre stava per fare la diretta», dicono nel suo staff. La goccia che ha fatto esplodere Brugnaro è stata l’apertura dei cimiteri, comunicata da un momento all’altro. «Che faccio, vado io ad aprire con le chiavi? Devono parlare con i sindaci, c’è la Costituzione. Invece ci scaricano tutto addosso e non ci rispondono».Arrabbiato anche per la mancanza di risposte alle lettere inviate negli ultimi giorni al governo. Prima dai 44 sindaci della Città metropolitana con un documento unanime. Poi dai sette sindaci dei capoluoghi veneti. Infine dai primi cittadini delle Città metropolitane italiane. «Nessuna risposta», ripete Brugnaro. E intanto un diluvio di ordinanze, provvedimenti. Divieti e concessioni.«Ho cercato in tutti i modi di resistere», quasi si giustifica in apertura, «ma adesso basta. Ordinanze, mascherine, i droni in spiaggia. Questa vicenda sta assumendo aspetti kafkiani e ridicoli». Lo sfogo culmina nell’invito a governo e Regione, che hanno assunto con il Cronavirus i pieni poteri in materia sanitaria. «Aprite tutto, le scuole, gli asili. Con le prudenze del caso, ma aprite. Aprite i bar, così magari uno si beve un caffettino… come per le macellerie si entrerà a turno anche nel bar. Ma basta! Hanno distrutto il vivaismo, e adesso i fioristi possono aprire, i bambini non ce la fanno più».Infine, le cifre. «Dovremo prima o poi fare la conta precisa dei morti, fare il rapporto con l’anno scorso. Speriamo che non sia tutto un bluff«.La frase che ha scandalizzato le opposizioni. «Un sindaco», dice Pellicani, «non può parlare in questo modo». –

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