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Il Polo Civico trova la quadra, alleati con un solo candidato

Fonte: Il Gazzettino del 08-03-2020

La sintesi è stata trovata. Alle elezioni comunali ci sarà un solo candidato sindaco per il Gruppo XXV Aprile, Un’altra Città possibile e Noi per Venezia. È quanto è stato deciso l’altra sera dai rispettivi referenti e attivisti nel corso di un vertice protrattosi fino a sera nella sede della Bragora. Resta, tuttavia, ancora il punto interrogativo se nascerà una lista civica unica di cui, ovviamente, andrebbe scelto il nome oppure se ciascuna delle tre realtà manterrà la propria autonomia, e simbolo, facendo però coalizione a sostegno, appunto, dello stesso candidato.

LA STRATEGIA

Candidato che verrà scelto a partire da mercoledì, quand’è in programma un nuovo incontro, di carattere più operativo, con un modello di primarie che il leader del XXV Aprile Marco Gasparinetti definisce «inedite, aperte non solo ai militanti». Andrea Barina, tra i portavoce di Uacp, entra più nello specifico: «Sui nomi potranno esprimersi tutti coloro che preventivamente avranno sottoscritto il nostro programma che è già pronto e condiviso». L’obiettivo dichiarato dell’operazione è dare un riferimento a chi non si riconosce in nessun partito e soprattutto a chi, magari da tempo, ha scelto di astenersi dal voto. «Siamo trasversali e rifiutiamo qualsiasi etichetta», sottolinea Gasparinetti che aggiunge: «Una volta sciolta la riserva sulla lista unica o meno e una volta definito il nome del candidato o della candidata sindaco, ci presenteremo agli elettori con la squadra già definita: sindaco, vice, la squadra dei nove assessori e dei 36 candidati al Consiglio comunale, tra cui ci saranno molti giovani e alcuni rappresentanti del fronte autonomisti. Soprattutto tutti saranno neofiti della politica». 

L’OBIETTIVO

«Ci siamo riuniti aggiunge Giovanni Leone, sempre per Uacp con spirito costruttivo per la costruzione di un polo, civico e plurale, con i piedi ben piantati su entrambi i lati del ponte della Libertà e nelle isole. Nessuno intende far prevalere primati di sorta, imponendo un proprio candidato o condizionando i lavori. Valuteremo e discuteremo insieme le ipotesi optando per quella che verrà considerata la più efficace». Una cosa è certa: il polo civico marca la propria distanza dai partiti tradizionali, com’è stato ribadito anche in un confronto con il candidato del centrosinistra Pierpaolo Baretta. Della partita, com’è noto, rimane invece fuori Andrea Martini che si candida per conto suo con Tutta la Città insieme. Con lui le trattative per una convergenza sono definitivamente fallite. «Prima è uscito dal Pd perché non venivano concesse le primarie che chiedeva. Quando le primarie gliele abbiamo chieste noi le ha rifiutate lui. Questo dice la sua coerenza», la bordata di Gasparinetti.

 

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