Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

In arrivo 59,6 milioni in tutta la provincia 43,8 solo per Venezia

Fonte: Il Gazzettino del 26-07-2020

Stanno per arrivare nelle casse di Comuni e Province veneti e della Città Metropolitana di Venezia 227 milioni di euro, 194 ai Comuni e 33 agli altri enti. Lo ha annunciato il Sottosegretario all’Interno Achille Variati, che spiega anche le ragioni del contributo straordinario: permettere agli enti locali, impoveriti dagli effetti dell’emergenza sanitaria, di garantire servizi essenziali ai cittadini.

COMPENSAZIONI COVID

«Il Viminale metterà in liquidazione nelle prossime ore – ha affermato – quasi 2.5 miliardi. Di questi, poco meno di un decimo sarà destinato al Veneto. Uno sforzo straordinario da parte dello Stato, con cui il Governo conferma nei fatti la vicinanza ai territori e quindi ai cittadini: sono infatti Comuni e Province a gestire la maggior parte dei servizi alla popolazione. Gli enti locali sono stati messi in grande difficoltà nei propri bilanci dagli effetti della pandemia, perdendo diverse tipologie di entrate. Da qui la necessità di un aiuto concreto, per evitare che il virus causi altre drammatiche ferite alle comunità. Le somme stanziate si aggiungono a quelle già erogate a fine maggio: 900 milioni per i Comuni e 150 per le Province, che in Veneto erano stati 83 milioni. Portando il totale a 3,5 miliardi di euro – conclude Variati – a cui contiamo di poter aggiungere ulteriori risorse nei prossimi mesi».  In dettaglio per il Veneziano si tratta di 59,6 milioni, dei quali 43,8 milioni per Venezia che fa la parte del leone e 5,2 milioni per la Città metropolitana (il resto, nella tabella qui a fianco) Per fare un raffronto con gli altri capoluoghi, Belluno riceverà 1,3 milioni, Padova 9,5 milioni, Rovigo 2 milioni, Treviso 4 milioni, Verona 16,6 milioni, Vicenza 5,1 milioni. 

RISTORO DALLE PERDITE

Nella definizione di questo secondo riparto – in dialogo tra i Ministeri dell’Interno e di Economia e Finanza con le associazioni dei Comuni e delle Province – è stato fondamentale un criterio: quanto gli enti locali hanno perso a causa della pandemia, al netto di eventuali minori spese. Tra le entrate ridotte, Imu, Tari, l’addizionale Irpef, la tassa di trascrizione e la tassa sulla Rc auto. Da sottolineare che i mancati introiti relativi all’imposta di soggiorno non sono compresi in questo provvedimento, e verranno affrontati a parte nelle prossime settimane.  «Queste sono partite che ci aspettavamo e che ci fanno piacere – ha commentato il sindaco Luigi Brugnaro – ma è solo una parte, perché questi soldi non sono neanche lontanamente sufficienti. Però abbiamo avuto la promessa dal premier Conte di un ristorno di altri tre miliardi, perché oltre ad avere minori entrate abbiamo anticipato le spese con risorse proprie. Venezia – ha concluso – ha bisogno anche dei 150 milioni di Legge speciale all’anno per 10 anni che consentirebbero alla città di avere quella manutenzione continuativa che manca da anni, di completare la rete fognaria e di realizzare finalmente la fognatura».

CommentiChiudi Commenti

Lascia un commento

Grazie, l'iscrizione è avvenuta con successo. Controlla la tua mail e clicca sul link per confermarla.