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In cento sul ponte per chiedere più linee tra la città e le isole

Fonte: Il Gazzettino del 29-06-2020

Sul ponte la protesta per il ripristino di un trasporto pubblico adeguato, in fondamenta la coda all’imbarcadero. È la dicotomia balzata all’occhio ieri mattina durante il flash mob alle 11 sul ponte Donà alle Fondamente Nove promosso dal Gruppo 25 Aprile. Oltre un centinaio erano i manifestanti, in particolare dalle isole. La protesta infatti era partita proprio dalle mamme di Murano, molto disagiate nel prendere i vaporetti con i passeggini. Mentre svettavano i cartelli dal ponte Donà, a fare da contraltare erano una cinquantina di persone in coda, tra residenti e turisti, che aspettavano l’arrivo di un mezzo per le isole, lì dove non c’è l’accesso riservato. 

LE RICHIESTE

Con la riapertura delle spiagge e il ritorno del turismo, i manifestanti hanno chiesto il ripristino delle linee balneari, ora attive solo nei weekend e festivi: la 18 Murano-Lido e la 8 Giudecca-Lido. Ma anche la linea 2 Piazzale Roma-Lido, la 15 San Zaccaria-Punta Sabbioni e la 7 San Zaccaria-Murano, quest’ultima fondamentale per portare i visitatori nell’isola, in questi giorni deserta. «Chiediamo anche l’attivazione degli orari estivi. Tutte le linee viaggiano ancora con orario invernale, non riuscendo così a far fronte al carico dei passeggeri» spiega Sara De Polo, mamma muranese del Gruppo 25 Aprile. È richiesto inoltre il ripristino delle linee Alilaguna Rossa e Arancio, mentre per quella Blu si chiedono più corse: «In particolare la corsa delle 6.10, quella più usata dai lavoratori» dice De Polo. Giovedì scorso infatti nella corsa delle 7.10 non è stato consentito l’imbarco di tutti e 47 pendolari in partenza da Tessera verso Murano e i 39 che avrebbero potuto imbarcarsi sono rimasti a terra per solidarietà raggiungendo Murano in modo alternativo. «All’aeroporto l’unica alternativa ad Alilaguna è il servizio taxi, in gran parte controllato dallo stesso proprietario della compagnia di navigazione, la darsena non è accessibile alle barche dei cittadini – ha detto il portavoce del Gruppo 25 Aprile, Marco Gasparinetti – La richiesta è di riassumere gli stagionali per far lavorare a regime tutti i mezzi». Molti i disagi per i residenti: «Durante la settimana ci siamo trovati assembrati negli imbarcaderi del 5.2 a S. Maria Elisabetta insieme ai giudecchini con il rischio anche di finire in acqua – dicono alcune mamme muranesi – Per andare al Lido con i bambini intasiamo i vaporetti bloccando i lavoratori e chi deve raggiungere l’ospedale». «Nonostante l’emergenza Covid sia in parte rientrata non ci si sente sicuri a viaggiare ammassati» spiega Giorgia del gruppo mamme di Murano. «È anche una questione di diritti – chiosa Francesca – Abbiamo pagato un abbonamento ma non abbiamo un servizio adeguato. Actv lascia la gente a terra ma i pontili restano pieni. L’azienda declina ogni responsabilità ma vorremmo chiarezza». 

TRASPORTO SU GOMMA

Alla manifestazione c’è però anche chi chiede il ripristino del trasporto su gomma, in particolare della linea 5 che collega Venezia con l’aeroporto. «È vergognoso che l’autobus per l’aeroporto sia uno ogni ora nei weekend anziché ogni 20 minuti e ogni mezz’ora anziché ogni 15 minuti durante la settimana – sbotta Andrea Grigoletto, vicepresidente del Comitato No grande aeroporto – Le persone sono ammassate con le valige sopra le orecchie». 

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