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Inceneritore di Fusina. Ora nel mirino c’è anche la comunicazione

Fonte: La Nuova Venezia del 19-04-2020 

I messaggini di Veritas sul canale Telegram dell’azienda finiscono al centro di una interrogazione all’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin. Il fatto viene segnalato dalla consigliera del Movimento 5 Stelle, Elena La Rocca. Ma anche le associazioni che da mesi contestano il progetto dell’inceneritore di Ecoprogetto vogliono vederci chiaro. La Rocca nella interrogazione scrive: «Nella prima settimana di aprile è stato inviato da Veritas, a tutta la cittadinanza iscritta al servizio di “alert” il seguente messaggio sms: “A Fusina non nascerà un ecomostro ma un impianto per trasformare in energia i rifiuti raccolti nel territorio (…segue indirizzo internet)». Secondo la consigliera di opposizIone«un canale di comunicazione solitamente utilizzato per messaggi di pubblica utilità ingenera un senso di affidamento “acritico” nell’utenza, poiché proveniente comunque da un autorità che si ritiene debba sempre agire a tutela del cittadino» e quindi Elena La Rocca chiede al Comune, e all’assessore, se si rItiene «opportuno e/o legittimo l’uso sopra descritto del servizio di “alert” di Veritas» e sollecita anche un parere dell’Avvocatura Civica «circa la legittimità dell’uso succitato di tale servizio». Per il Movimento 5 Stelle vanno però censurate simili condotte per «scongiurare che si ripetano altri usi di servizi di informazione di pubblica utilità da parte di aziende partecipate e da parte dei servizi dell’Amministrazione Comunale per finalità che paiono avere natura squisitamente politica e non amministrativa e di perseguimento dell’interesse pubblico generale». Anche i comitati contro l’inceneritore annunciano azioni legali contro questo tipo di informazioni, convogliate attraverso canali social. 

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