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Inceneritore, iter da fermare serve maggiore dibattito

Fonte: La Nuova Venezia del 26-03-2020

La Municipalità di Marghera si riunisce malgrado l’emergenza coronavirus e chiede la sospensione dell’iter autorizzativo per l’inceneritore di Veritas Ecoprogetto che dovrà essere realizzato a Fusina. A spiegarlo è direttamente il presidente della Municipalità, Gianfranco Bettin. «Con tutte le precauzioni necessarie oggi», spiega Bettin, «come mascherine, distanza tra le persone, tempi limitati, e senza personale dipendente l’esecutivo della Municipalità di Marghera si è riunito nella sala consiliare del Municipio con i suoi componenti e cioè Donatella Marello, Mario Silotto, Carmine Montefusco, Adriano Gobbin e i delegati Marco Rizzetto e Dario Giglio. Tutti insiene chiediamo che venga sospeso l’iter di approvazione dei nuovi impianti di incenerimento di Veritas – Ecoprogetto previsti a Fusina. Prossimamente, dovrebbe riunirsi la commissione regionale Via (Valutazione impatto ambientale) che potrebbe dare il via libera al progetto. La Municipalità ritiene invece che non ci siano le condizioni». Il confronto tra le parti, sottolinea la Municipalità di Marghera è stato infatti sospeso, data l’emergenza coronavirus, e «le preoccupazioni, le controproposte emerse dalla stessa Municipalità, associazioni, comitati, non hanno avuto modo né di esprimersi né, tanto meno, di essere raccolte e integrate». «L’area in cui sorgerà l’inceneritore», sottolinea il presidente della Municipalità, che fu tra i fondatori dei Verdi in Italia, «è una realtà che ha storicamente subito il duro impatto sulla salute e sull’ambiente del polo industriale, energetico e portuale, nonché di numerose vie di transito, molto trafficate, che l’attraversano. 

Per questi motivi la discussione sul progetto è stata particolarmente intensa. Non è stata, tuttavia, esaustiva. In particolare, alle puntuali proposte di chiarimento, integrazione, modifica, non è stato possibile finora da parte dei proponenti, dare risposte soddisfacenti e giungere a un confronto diretto conclusivo con la popolazione, i comitati, le associazioni e la stessa Municipalità». Di qui, per l’esecutivo della Municipalità, c’è la necessità di fermare l’iter almeno per tutto il 2020, in attesa di riprendere il confronto. «La richiesta», conclude Bettin, «perciò è rivolta alla Regione al Comune di Venezia, oltre che al Consiglio di Bacino Venezia Ambiente. Chiediamo che l’iter venga sospeso e, appena l’emergenza Coronavirus sarà finalmente superata, venga ripreso il confronto tra le parti nella maniera più ampia, trasparente e partecipata possibile». Nei giorni scorsi anche alcuni pediatri della città erano intervenuti per chiedere la sospensione dell’iter. Inoltre due mozioni attendono di essere discusse in consiglio comunale: la prima chiede il fermo del progetto (presentata dal Movimento 5 Stelle che ha presentato anche una interrogazione parlamentare con la senatrice Vanin) mentre Forza Italia propone di mandare avanti il progetto con prescrizioni.

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