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Incidente Msc, i periti della procura: responsabile il comandante della nave

Fonte: Il Gazzettino del 01-04-2020

Le procedure di emergenza da attuare in caso di avaria al sistema di governo della Msc Opera sono state eseguite in maniera tardiva ed errata e la responsabilità è da addebitarsi al comandante e ai suoi principali collaboratori, che non erano stati addestrati in maniera adeguata a reagire di fronte a problemi di quel tipo. Lo scrivono i consulenti tecnici della Procura di Venezia nella relazione consegnata nei giorni scorsi ai pm che coordinano l’indagine sull’incidente avvenuto il 2 giugno dello scorso anno a Venezia, lungo il canale della Giudecca, Giorgio Gava e Andrea Petroni, e ai difensori dei sette indagati; relazione che dovrà essere integrata entro l’inizio di maggio dalle considerazioni espresse dai vari consulenti della difesa e della parte offesa.

LE RESPONSABILITÀ

Gli esperti incaricati dalla Procura, l’ammiraglio Francesco Carpinteri, il capitano di vascello Domenico Guadalupi e il tenente di vascello Gabriele Lunazzi Gorizza scagionano sia i due piloti del Porto, che quando salirono a bordo non furono informati dell’allarme segnalato dalla sala macchine poco prima del loro arrivo, sia i piloti dei rimorchiatori che hanno fatto ciò che potevano e che non sono riusciti a fermare la grande nave da crociera in quanto i motori di quest’ultima non erano stati spenti come avrebbero dovuto. L’inchiesta penale è stata aperta per violazione dell’articolo 1123 del Codice della navigazione e per il reato di pericolo di naufragio colposo (articolo 450 del Codice penale): al procedimento è interessata anche la società River Countess B.V., proprietaria del battello fluviale che era attraccato a San Basilio, contro il quale la Msc Opera entrò in collisione dopo aver perso il controllo, provocando gravi danni, ma fortunatamente nessuna vittima o ferito. 

LE CONCLUSIONI

I consulenti della Procura scrivono che il comandante della Msc Opera ha sbagliato manovra e non ha attivato il pulsante che avrebbe innescato lo stop completo dei motori e segnalano una serie di responsabilità anche a carico di altri membri dell’equipaggio della nave. Inoltre, al responsabile della manutenzione di Msc viene addebitata la mancanza o carenza di esercitazioni per gestire situazioni di emergenza di quel tipo. Quanto ai rimorchiatori che stavano scortando la grande nave da crociera fino alla Marittima, per garantire la sicurezza, viene evidenziato che erano adeguati e sarebbero stati in grado di mantenere la Msc Opera nella rotta corretta se i motori di quest’ultima fossero stati disattivati dopo la segnalazione dell’avaria.

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