Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Interventi agli edifici storici e vincolati «Lavori a Venezia con materiali nuovi»

Fonte: La Nuova Venezia del 07-07-2020

Il via libera agli interventi di riqualificazione con Ecobonus 110% anche agli immobili vincolati è stato accolto con soddisfazione a Venezia. Il passaggio della norma in commissione Bilancio alla Camera ha permesso di aggiungere nuove tipologie di edifici all’interno della normativa che consente opere di riqualificazione energetica a costo zero.«Il provvedimento per il centro storico di Venezia è molto positivo, vista la sua unicità a livello mondiale», commenta Giovanni Salmistrari, presidente di Ance Venezia. «Attendiamo comunque l’approvazione finale del provvedimento, gli emendamenti sono moltissimi e in continua modifica, siamo in attesa di capire. Ora dobbiamo studiare metodologie pensate ad hoc per la nostra città». Impensabile infatti il mettere il “cappotto” ai palazzi veneziani, oppure farlo internamente («mostra valori performanti inferiori»), servono invece nuove soluzioni tecniche. «Ho già fatto un incontro nei giorni scorsi con Università e Comune di Venezia», prosegue il numero uno dei costruttori veneziani, «e abbiamo iniziato un ragionamento con la Soprintendenza per riuscire a trovare materiale che sia compatibile con gli edifici della città storica, per ottenere gli ecobonus».Il centro storico veneziano necessità di un’operazione di manutenzione del patrimonio immobiliare, unico al mondo. «L’ampliamento della platea consentirà di applicare la norma anche a Venezia e nei centri storici: è il risultato di un paziente lavoro, in difesa degli interessi della città, commenta l’onorevole del Pd, Nicola Pellicani. «Sono state introdotte semplificazioni per edifici storici sottoposti a vincoli urbanistici, consentendo così, come ho chiesto fin dall’inizio, di includere nel provvedimento anche i centri storici pensando alla nostra Venezia. Il decreto Rilancio rappresenta un risultato straordinario, che consente l’avvio di un’opera di rigenerazione urbana mai fatta prima».

L’apertura all’Ecobonus per gli immobili vincolati pone ora delle questioni tecniche da affrontare. «Testiamo a Venezia questi materiali, che poi potranno essere utilizzati nei centri storici di tutta Italia», prosegue Salmistrari. «Partiamo da Venezia grazie alla collaborazione dell’Università, per poi estendere anche ad altre realtà storiche d’Italia. In commercio ci sono differenti soluzioni già certificati da centri nazionali».Le aziende veneziane sono già pronte per questo tipo di interventi, hanno le maestranze qualificate per utilizzare speciali tipi di intonaci. «Ora serve materiale che abbia l’approvazione della Soprintendenza», spiega ancora il presidente Ance di Venezia, «e che in commercio ve ne siano buone quantità, altrimenti si rischia di far schizzare i costi degli interventi».L’Ance sta facendo pressione perché la norma sia estesa anche a tutto il 2022. «Credo che il 2020 ormai vedrà pochi lavori», conclude Salmistrari. «Manca la norma e le interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate. Se ci aggiungiamo le difficoltà del Covid per fare le assemblee di condominio, dubito riusciremo a partire a breve. Per noi costruttori, sul fronte Ecobonus, l’anno credo ormai sia finito. Se non allungano la validità della norma a tutto il 2022, dubito possa portare benefici reali a tutta l’economia».Il Superbonus al 110% sarà possibile applicarlo anche per rinnovare l’edilizia popolare, ovvero si potrà agire sul patrimonio residenziale del Comune, costituito da alloggi che in molti casi sono degradati. Servirà anche a Mestre per riqualificare un patrimonio residenziale vetusto, costruito perlopiù tra gli anni Cinquanta e Settanta.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Grazie, l'iscrizione è avvenuta con successo. Controlla la tua mail e clicca sul link per confermarla.