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Iuav e Ca’ Foscari, scambio in arrivo tra le sedi di Terese e San Sebastiano

Fonte: La Nuova Venezia  del 26-02-2020

Sembrava sul punto di saltare ma invece andrà in porto lo scambio di sedi “alla pari” tra Ca’ Foscari e Iuav, con la prima che cederà l’ex convento di San Sebastiano all’altro ateneo veneziano, ricevendo in cambio un altro ex convento quello delle Terese, ora occupato dall’università guidata dal professor Alberto Felenga. Proprio il rettore di Iuav nell’ultimo Senato Accademico ha dato conto degli sviluppi positivi della trattativa, che oltre ai due atenei coinvolge anche il Comune di Venezia, proprietario delle Terese (in concessione perpetua a Iuav), la Regione e l’Esu, l’Ente regionale per il diritto allo studio. E proprio l’accordo raggiunto con l’Esu sarebbe quello ha sbloccato lo scambio di sedi.

Un precedente protocollo d’intesa sottoscritto tra Esu e Iuav, contemplava l’impegno a carico dell’ateneo a reperire sul mercato uno o più immobili da destinare a casa dello studente dell’Esu per almeno 120 posti-letto. Iuav ha onorato parzialmente l’impegno acquisendo l’ostello giovanile Jan Palach alla Giudecca e cedendo la struttura – che dispone di 51 posti letto – in comodato d’uso all’Esu. Per i posti mancanti l’accordo prevedeva inoltre una compensazione quantificata – allora – in 2 miliardi di lire mai pagati dalle precedenti amministrazioni e oggi reclamati dell’Ente per il diritto allo studio. Iuav aveva pensato inizialmente di vendere l’ostello e compensare con il ricavato l’intero ammontare dei posti-letto, ma la cosa non è andata in porto. Ora l’Esu per un nuovo accordo con gli atenei chiede la cessione in comodato trentennale dell’ostello e l’impegno a metterle a disposizione per trent’anni altri 69 posti-letto23 a carico di Iuav e 46 a carico di Ca’ Foscari, con un costo complessivo di circa 130 mila euro annui. Su questa base l’accordo per lo scambio di sedi tra San Sebastiano (di proprietà di Ca’ Foscari) e le Terese potrebbe chiudersi entro l’anno con un reciproco comodato trentennale, d’intesa anche con il Comune.Uno scambio di concessioni d’uso di lunga durata senza esborsi, nonostante la valutazione immobiliare superiore di San Sebastiano, anche per crediti pregressi che Iuav vanta nei confronti di Ca’ Foscari. Si tratta, tra i due atenei cittadini, di uno scambio di ex conventi, entrambi divenuti sedi universitarie, con una permuta trentennale. L’offerta nasce dalla necessità di Ca’ Foscari di usufruire di nuovi spazi per dipartimenti, studioli e biblioteca. La situazione delle secentesche Terese appare complessa per i ben noti problemi statici e le ingenti spese di manutenzione dell’ex convento e anche per il fatto che vi siano poche aule e molti studioli di docenti. La sede cinquecentesca di San Sebastiano è invece per Iuav più adeguata, con una dimensione più ridotta e una diversa distribuzione degli spazi. A San Sebastiano Iuav riunirà tutte le attività didattiche del dipartimento di Progettazione e pianificazione e una parte di Arti, mentre la sede di Ca’Tron sarà liberata per diventare un Fondaco della ricerca. Ca’ Foscari porterà appunto alle Terese il dipartimento di Studi sull’Asia e Africa mediterranea, con la biblioteca. —

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