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Jesolo, no al plexigras: “Spiaggia, senza recinti”

Fonte: Il Gazzettino del 15-04-2020

«Non ci sarà alcun recinto in plexiglass». Renato Cattai, presidente di Federconsorzi, la Confederazione degli stabilimenti balneari di Jesolo, per descrivere come sarà l’arenile post Covid-19, parte da una certezza: la bocciatura della soluzione rimbalzata per tutta la giornata di ieri su siti web e social network, con quelle tre barriere di plexiglass posizionate tra lettini e ombrelloni. «Non abbiamo bisogno di recinti per animali taglia corto Cattai , ma di servizi in grado di aumentare gli standard della sicurezza e il livello di qualità, che mi permetto di ricordare è già alto». Ed è qui che a dirla tutta iniziano i problemi, perché le certezze in mano agli operatori sono praticamente nulle. 

SENZA CERTEZZE

«Negli ultimi giorni aggiunge il presidente di Federconsorzi si parla di prescrizioni e di indicazioni, nella realtà ad oggi nessuno di noi è in grado di dire come ci si deve comportare al momento dell’apertura degli stabilimenti. É per questo che abbiamo sollecitato i nostri referenti ad avviare un confronto con Governo, Regione e autorità sanitarie: se da giugno sarà possibile iniziare la stagione balneare, già da oggi dobbiamo sapere in che modo, con quali accortezze e con che tipo di servizi. La spiaggia non viene allestita in un giorno, perché serve circa un mese di lavoro: prima sappiamo quali saranno le prescrizioni e prima sarà possibile ripartire. In caso contrario, rischiamo di aprire ancora più tardi, con tutte le ovvie conseguenze di natura economica. Ci servono delle certezze».  Ciò nonostante, tra i gestori degli stabilimenti si prova a ipotizzare delle soluzioni. E su tutte quella del distanziamento sociale, posizionando ad una distanza maggiore lettini e ombrelloni. «É una delle soluzioni che stiamo valutando dice sempre Cattai in linea di massima non sarà un grosso problema. E non sarà difficile organizzare una maggiore sanificazione degli spazi comuni, come le aree gioco o i servizi igienici». 

I PENDOLARI

A preoccupare, semmai, è la gestione delle aree libere. «Per quest’estate spiega ancora il presidente di Federconsorzi ci aspettiamo un aumento del pendolarismo, ovvero un arrivo ancora più numeroso rispetto al passato di turisti giornalieri che utilizzeranno le zone di spiaggia libera. Se per i consorzi possiamo immaginare un sistema di prenotazione per gli ombrelloni, come verrà gestita la spiaggia libera? Chi vigilerà? Nei nostri consorzi faremo di tutto per evitare degli assembramenti, ma anche nelle zone di arenile non date in concessione bisognerà garantire il rispetto delle distanze. Qualcuno dovrà vigilare per accertare che anche in questi tratti di spiaggia i turisti si posizionino a una giusta distanza: per evitare problemi è bene decidere subito chi dovrà controllare queste zone. Dovrà farlo l’autorità pubblica o ci dovranno essere degli steward? L’importante è deciderlo in fretta. Noi proponiamo che per ogni consorzio, ci sia un referente per confrontarsi nel modo più snello possibile con le autorità». 

PRIME MANUTENZIONI

Nel frattempo i gestori, come è stato ribadito anche ieri durante un confronto online tra i sindaci della costa, dai prossimi giorni potranno tornare sulla spiaggia per avviare alcuni lavori di manutenzione. «Si tratta di interventi propedeutici conclude Cattai al successivo allestimento della spiaggia. Sono solo alcune piccole certezze che oggi abbiamo in mano. Nel nostro caso, per esempio, inizieremo a spianare le dune e poi a setacciare la sabbia. Quindi ci sarà la pulizia dell’arenile. Dopodiché, non appena riceveremo le necessarie indicazioni, inizieremo la vera opera di allestimento che probabilmente potrà iniziare dopo il 3 maggio».

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