Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

La Legge speciale secondo Brunetta «Tutti i poteri a Ca’ Corner, soldi da gas e fanghi»

VENEZIA La Città Metropolitana protagonista della salvaguardia di Venezia e un nuovo nome per il Comitatone che si chiamerà «Comitato istituzionale per la città metropolitana di Venezia e per la sua laguna». Sono due punti chiave della proposta di una nuova Legge speciale presentata dall’onorevole di Forza Italia Renato Brunetta con accanto l’assessore al Bilancio Michele Zuin. La proposta si aggiunge a quella già depositata dal deputato Pd Nicola Pellicani.

«Ho presentato un testo che verrà abbinato a quello del collega per poi decidere se ci sarà un testo unificato o uno base sul quale poi operare emendamenti» spiega Brunetta, la cui proposta mette al centro la Città Metropolitana che dovrà assumere le competenze in capo all’ex Magistrato alle acque. Non solo, «la Città Metropolitana dovrà essere la protagonista della gestione della nuova legge» sottolinea Brunetta. Si occuperà quindi della programmazione e realizzazione degli interventi di salvaguardia ambientale della laguna: dal disinquinamento dei carichi inquinanti dell’intero bacino scolante, al completamento delle opere di difesa dei litorali e di quelle di salvaguardia idraulica. Prima, però, ricorda l’azzurro, «è necessario che venga rifinanziata la legge speciale esistente». Comune e Regione chiedono 300 milioni di euro l’anno. Anche perché c’è «una gap da colmare considerando che dal 2004 le risorse per la legge speciale sono state assorbite in gran parte dal Mose» ricorda Brunetta. Il principio è chiaro: rifinanziare la vecchia legge per accelerare i lavori di manutenzione e in contemporanea lavorare in Parlamento alla nuova che si innesterebbe in una macchina già avviata. «Il governo dovrà reperire i 300 milioni – dice Brunetta – mi auguro che il Comitatone parta da subito». Ma per i finanziamenti non si può fare affidamento solo sulle risorse nazionali. L’onorevole precisa infatti che «è il caso di individuare

“L’onorevole Spero che il Comitatone di marzo cominci subito a stanziare trecento milioni per Venezia dal territorio risorse aggiuntive. Venezia è attraversata da flussi di ricchezza che devono contribuire alla salvaguardia della città». Vanno quindi individuate forme di tassazione, come ad esempio accise applicate sul gas presente nei depositi di stoccaggio costiero della Città metropolitana, di un contributo di un euro per ogni quintale di fanghi provenienti dai dragaggi dei canali portuali e dalle bonifiche di Marghera (risorse finalizzate alle medesime bonifiche) e della possibilità che la Cassa depositi e prestiti e la Banca europea anticipino finanziamenti (fino a un massimo di un miliardo l’anno). «Dobbiamo proseguire lo scavo dei rii — ricorda Zuin — creare un sistema di fognature ma anche finanziare i privati perché i costi di restauro di palazzi, che fanno parte del patrimonio artistico della città, sono insostenibili».

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Grazie, l'iscrizione è avvenuta con successo. Controlla la tua mail e clicca sul link per confermarla.