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La Regione stanzia 28 milioni per risanare il bacino scolante

Fonte: La Nuova Venezia del 24-07-2020

Con la nuova assegnazione di fondi della Legge Speciale per Venezia, di competenza della Regione Veneto – approvata nell’ultima seduta del consiglio regionale – sono stati stanziati in totale 28,67 milioni di euro destinanti a interventi di bonifica e risanamento ambientale che saranno realizzati nelle province di Venezia, Padova e Treviso. Più della meta dei finanziamenti riguarda il territorio veneziano: con un totale di 17,2 milioni di euro urgenti per la salvaguardia della Laguna di Venezia e del suo Bacino Scolante, comprensivi dei fondi (10 milioni) per l’adeguamento della vasca di accumulo delle acque meteoriche di Carpenedo – Bissuola. I fondi stanziati sono stati “rimodulati” dalla Regione con finanziamenti ancora disponibili: «al fine – spiega la delibera di giunta approvata pochi giorni fa in Consiglio regionale – di dare attuazione ad alcune misure di intervento particolarmente urgenti per la salvaguardia della Laguna di Venezia e del suo Bacino Scolante». 

«Vista la rilevante criticità finanziaria, che si trascina oramai da molti anni, relativa all’assegnazione alla Regione del Veneto di fondi a valere sulla Legge Speciale per Venezia – sottolinea la delibera – per dare attuazione agli interventi di salvaguardia di competenza regionale dal 2011 con nuovi finanziamenti, più volte sollecitati ai competenti organi ministeriali per gli urgenti interventi per la salvaguardia della Laguna di Venezia e del suo Bacino scolante».«La priorità degli interventi e le misure più urgenti da attuare» precisa la delibera « saranno determinate in considerazione dei rischi di carattere igienico sanitario ambientale, strutturale, di prevenzione degli incendi, sulla base delle valutazioni dei vigili del fuoco, Arpav, Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri ed Usl 3. I singoli interventi di caratterizzazione e indagine ambientale, bonifica e risanamento ambientale saranno regolati sulla base di specifiche intese tra i soggetti istituzionali coinvolti e Veneto Acque spa, società interamente partecipata dalla Regione del Veneto che la ritiene la «scelta più opportuna in termini di efficienza, economicità e qualità del servizio, considerato che la stessa Società ha nel proprio oggetto sociale “attività in materia di bonifica di siti inquinati di competenza pubblica, attività di progettazione ed esecuzione di interventi sperimentali di bonifica e detossificazione, piani di monitoraggio per le bonifiche e attività di pronto intervento per evitare contaminazioni ambientali».

Gli interventi di bonifica e risanamento ambientale che saranno realizzati anche a Venezia-Porto Marghera (con un totale di spesa di 7,2 milioni di euro), riguardano: realizzazione di un sistema di telecontrollo per la regolazione e la gestione dei reflui immessi nelle condotte di adduzione al Progetto Integrato Fusina (1 milione di euro) che gestisce tutto il sistema di depurazione delle acque civili e piovane della terraferma; la sistemazione della rete idraulica del “Bacino del Lusore – Secondo lotto: ricalibratura del corso d’acqua Fondi a Sud” (380.000 euro); l’attività di caratterizzazione (carotaggi) e monitoraggio per gli interventi di bonifica di siti contaminati nel Bacino Scolante nella Laguna di Venezia (300 mila euro); gli ulteriori interventi emergenziali per la messa in sicurezza e la bonifica ambientale in siti inquinati ricompresi nel territorio del Bacino Scolante nella Laguna di Venezia (4 milioni e 858 mila); e, infine, prosecuzione dei monitoraggi ambientali ad opera di Arpav per la verifica della qualità delle acque in laguna (500 mila euro). 

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