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Lancioni e nuovo albergo Protestano in centinaia

Fonte: La Nuova Venezia del 02-06-2020

Un esposto alla Soprintendenza contro i nuovi pontili. Lo annuncia l’associazione Rive Libere, di Michele de Col, Pierandrea Gagliardi, Nicolò Zen, Federico Donato, Nando Alberti. Perché i pontili contestati alle Fondamente Nuove adesso sono tre. Quello per il lancioni Gran Turismo. Ma anche quello comunale per i taxi, dentro il Rio dei Mendicanti. E quello per l’approdo delle barche di Veritas, sfrattate dai taxi, allestito in calle Berlendis, sull’altro lato del rio dei Mendicanti. Struttura in legno, ma fissata con viti agli storici gradini in pietra d’Istria. «Chiediamo l’intervento della Soprintendenza», dicono i firmatari, già protagonisti di battaglie per far rimuovere pontili abusivi a Cannaregio. Polemica che monta. Ieri sera il flash-mob dei comitati, con centinaia di persone. Poi il corteo da San Giovanni e Paolo a San Francesco della Vigna, dove è previsto un nuovo hotel nell’area degli ex Gasometri. Passando per le Fondamente Nuove. Dove è spuntato in pochi giorni il nuovo pontile. Privato, della società dei gondolieri Ducale. Costo, 41 mila euro, licenza rilasciata nello spazio acqueo demaniale dal Provveditorato alle Opere pubbliche. «Uno scempio, il Comune non può consentirlo», denuncia il presidente della Municipalità Andrea Martini, «significa portare nel cuore della città, a pochi passi dall’Ospedale civile, ancora turisti e mordi e fuggi». Il presidente della Ducale Stefano Citon assicura che le barche non saranno di grandi dimensioni. Che arriveranno una ogni mezz’ora. La richiesta è stata fatta nel 2018, ben prima dell’emergenza Coronavirus. Ma la polemica è scoppiata. Proprio quando si prova a cambiare il modello di sviluppo spuntano i nuovi pontili. Ce n’è un altro a pochi metri, dentro il rio dei Mendicanti. 

E’ la stazione comunale per i taxi. Mancava all’ospedale, come manca tutt’ora una riva dove ormeggiare per chi arriva con la barca. Non è prevista. «Perché il pontile taxi dentro in canale?», si chiedono abitanti e operatori. Un incentivo al moto ondoso. E anche al traffico acqueo, in ripresa.Protesta che monta. C’è chi propone di trasformare il pontile privato di nuova costruzione in pontile accessibile ad esempio per i matrimoni e i funerali della vicina Basilica di San Giovanni e Paolo. Almeno si eviterebbe di far entrare in rio dei Mendicanti, già al collasso nei giorni feriali, anche le imbarcazioni per questo.Ma le comitive lì non le vuole nessuno. «Ci ricordiamo quando lo scorso anno per sperimentare nuovi punti di attracco dei lancioni», ricordano i residenti e i partecipanti al flash mob, «abbiamo assistito a comitive dentro l’ospedale. Cortei di turisti mescolati ai malati e ai parenti dei ricoverati. E’ una questione di rispetto». Resta il fatto che per ottenere uno spazio sull’acqua basta presentare la domanda al Provveditorato alle Opere pubbliche, l’ufficio lagunare del ministero. Le acque della laguna sono demaniali, le concessioni le dà lo Stato. Il Comune a volte se ne accorge dopo. Era successo anche per gli ormeggi e le stazioni taxi alle Fondamente Nuove, per le terrazze sulla laguna dei ristoranti, ampliare e dopo che gli esercizi pubblici erano rimasti chiusi per mesi a causa dei lavori sbagliati delle rive. Adesso i pontili. «Basta con il turismo mordi e fuggi», dicono i comitati.

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