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Laureato con lode a Bruxelles al centro di ricerca dell’Esa

Fonte: La Nuova Venezia del 27-03-2020

La città di Spinea ha appena premiato i suoi laureati del 2019 con il voto del 110 e lode: tra questi si distingue un nome che si sta già facendo conoscere e valere come una delle grandi promesse internazionali nel suo impegnativo campo, quello della dinamica aerospaziale. Laureato con 110 e lode poco più di un anno fa, dalla natia Spinea solo successi per Ludovico Nista, spinetense appena 25enne che dopo la laurea triennale in Fisica e quella specialistica in Ingegneria matematica a Padova, ha spiccato il salto per Bruxelles, al centro di ricerca von Karman Institute for Fluid Dynamics dell’Esa, dove la sua tesi ha attirato l’attenzione degli studiosi americani, che lo hanno convocato a San Diego per illustrare il suo lavoro alla conferenza internazionale “Sci Tech, collaboratori americani della Nasa. «Vivo in Belgio da qualche tempo» racconta Ludovico «ma a Spinea conservo dei bellissimi ricordi della mia adolescenza, trascorsi tra il Villaggio e la piazza del Comune. Sono rimasti ovviamente i legami con gli amici d’infanzia e con i miei genitori, che attualmente vivono ancora li, e sono ancora in stretta collaborazione con l’associazione studentesca Studenti Universitari Spinea, dove ho superato le sfide universitarie più impegnative ed allo stesso tempo condiviso il tempo con persone stupende». Il suo lavoro, intanto, vale da solo il riconoscimento al merito che la città gli ha dato e prosegue nella città belga nonostante il coronavirus. «Per fortuna le mie ricerche, che riguardano particolari applicazioni per motori aerospaziali sono di tipo teorico/numerico e quindi risentono in minima parte delle conseguenze dell’attuale pandemia. 

Discussioni, colloqui ed incontri sono però fondamentali per il nostro lavoro e il protrarsi dell’attuale condizione potrà quindi essere, non solo disastroso per la salute e l’economica nazionale, ma anche per il progresso scientifico». Sul futuro, Ludovico non si sbilancia troppo ma ha le idee ben chiare: «Vorrei poter continuare le mie attività di ricerca nel campo della fluidodinamica computazionale. Spero, quindi di poter contribuire in futuro, seppur in minima parte, al progresso tecnologico, imprescindibile per uno stile di vita migliore. Auguro alle nuove generazioni di non perdere mai la curiosità, unica e vera caratteristica indispensabile per fare ricerca». Ma i successi all’estero, non fanno dimenticare le passioni “casalinghe”, tra le quali spiccano gli auguri per una pronta ripresa di attività ai “suoi” Dolphins Dolo, per i quali ha giocato come centro, e un saluto agli amici di Spinea. «Le poche volte di passaggio, non perdo mai l’occasione per un saluto, ed è sempre un vero piacere che spero di rinnovare al più presto».

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