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Lavori al ponte, Anas non rinvia «Una mazzata per le categorie»

Fonte: La Nuova Venezia del 08-03-2020

Lavori sul ponte translagunare il prima possibile. Anas ha rigettato la richiesta del Comune e delle categorie turistiche di rimandare l’intervento di manutenzione straordinaria sul ponte a dopo l’estate perché le condizioni della struttura non consentono di aspettare oltre. La notizia ha creato un certo malcontento nelle sigle di categoria che temono forti ripercussioni sull’avvio della stagione per gli inevitabili incolonnamenti che si formeranno con un senso unico alternato sul tratto delle Trezze. Al vertice con Anas hanno partecipato ieri mattina il sindaco Alessandro Ferro, l’assessore ai lavori pubblici Alessandra Penzo, il presidente del Consiglio Endri Bullo. A accoglierli il responsabile della Struttura territoriale Mario Liberatore, l’ingegner Ettore de la Grennelais, nuovo dirigente Gestione Rete per il Veneto e l’ingegner Umberto Vassallo. «Anas ha manifestato la necessità di intervenire a breve sul ponte delle Trezze», spiega il sindaco, «in ragione dello stato di conservazione dell’infrastruttura stessa. Quindi nonostante le richieste della città, l’intervento inizierà il prima possibile, senza ulteriori slittamenti». Per ridurre i disagi sarà comunque convocato un tavolo urgente con Città metropolitana. «Anas», spiega l’assessore Penzo, «ha accolto la nostra richiesta di riaprire, nel lasco di tempo prima dell’inizio dei lavori, un tavolo urgente con Città metropolitana per concertare i dispositivi di viabilità meno impattanti sul territorio. Consapevole dei disagi che il senso unico alternato provocherebbe alle nostre categorie, problematiche che abbiamo espresso in più occasioni, l’ente stradale si è reso disponibile a coordinare a stretto giro l’incontro per non tralasciare nessun aspetto della questione».

Nella lettera inviata dall’amministrazione per chiedere l’incontro per lo slittamento si chiedeva anche la possibilità di deviare il traffico su percorsi alternativi incentivati. «In merito a questa richiesta», spiega Bullo, «Anas ha evidenziato delle difficoltà di attuazione, sia per i costi che per il coinvolgimento di vari enti. Su questo ultimo punto ci impegneremo, coinvolgendo anche il ministero delle Infrastrutture, perché questa misura dovrà essere adottata finché non sarà realizzato un percorso alternativo all’attuale Romea». La notizia del mancato slittamento dei lavori ha creato forti apprensione nelle categorie. Soprattutto nelle undici che avevano sottoscritto la lettera con la richiesta: Associazione albergatori, consorzio di promozione Lidi di Chioggia, Gebis, Cisa camping, associazione Mare Blu, Ascom, Confesercenti, Ascot, Chioggia Yatch group, consorzio di promozione ConChioggiaSì e Api Venezia. «Siamo davvero molto preoccupati, spiega il presidente degli albergatori, Giuliano Boscolo Cegion, «attendiamo di capire nel dettaglio i termini dell’incontro e le misure per ridurre l’impatto, ci auguriamo davvero che questa non sia l’ulteriore mazzata per il nostro comparto che sta vivendo già un momento di estrema difficoltà. Non abbiamo prenotazioni per l’estate e quelle di Pasqua sono state tutte annullate».

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