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Lavori al ponte translagunare, il Comune chiede il rinvio

Fonte: La Nuova Venezia del 28-02-2020

Il Comune chiede a Anas di posticipare i lavori sul ponte delle Trezze per non danneggiare il comparto turistico. La richiesta sarà contenuta in una lettera che a stretto giro il sindaco Alessandro Ferro invierà ai vertici Anas del Veneto, sottoscritta da tutti i presidenti di categoria. Unica voce fuori dal coro quella del comitato del porto che invece teme nel posticipo una pericolosa sovrapposizione con quelli del ponte sul Brenta. La decisione è stata assunta ieri dopo un vertice in sala consiliare con tutte le associazioni. «Abbiamo recepito le istanze delle associazioni del turismo», spiega l’assessore ai lavori pubblici, Alessandra Penzo, «che sono giustamente allarmate per i danni economici che creerà l’inizio della cantierizzazione del ponte translagunare a marzo. Istituire il senso unico alternato per tre mesi, da marzo a maggio, vuol dire compromettere seriamente una grossa parte dell’economia locale, il turismo, che inizia la sua attività nei fine settimana di primavera». Nella lettera a Anas saranno chieste quattro cose: il rinvio degli interventi di manutenzione a dopo l’estate; la possibilità di individuare percorsi autostradali alternativi incentivati; una deroga alle 44 tonnellate per i mezzi pesanti da e per il porto e per il mercato ortofrutticolo; convocazione a breve di un incontro con amministrazione comunale, Anas, Prefetto, Autorità di sistema portuale e un delegato delle categorie economiche. 

In quell’occasione si discuterà di isolamento infrastrutturale del territorio clodiense, della necessità di un nuovo collegamento ferroviario con Piove di Sacco e di una variante al tracciato della Romea, richieste anche inviate alla Regione lo scorso 24 febbraio in vista del nuovo Piano di trasporti. Sullo slittamento dei lavori non sono d’accordo i portuali.«Rinviare l’intervento a settembre», spiega il presidente del comitato porto, Alfredo Calascibetta, «comporterà la presenza di due cantieri in contemporanea, ponte Brenta e translagunare. Il problema sarà risolto, secondo le categorie, applicando il senso alternato regolato da un semaforo, ma non sarà così. L’indecisione della data dei lavori ha già creato e sta creando danni al porto e alle nostre imprese, prorogare almeno fino a dicembre, meteo permettendo, gli attuali limiti di portata presenti sul ponte comporterà ulteriori danni. Già in questo momento per il project cargo, pezzi eccezionali, tutto il lavoro si è dirottato su Porto Marghera. Con due cantieri in simultanea si creerebbe una paralisi dei mezzi pesanti in ingresso e in uscita dal porto». In merito alla mobilità ieri l’assessore ai trasporti Daniele Stecco ha incontrato il sindaco di Cavarzere e l’associazione CittadinanzAttiva per l’istituzione di un autobus diretto per l’ospedale Dell’Angelo. È stato concordato di inviare una lettera congiunta alla Regione per chiedere un incontro urgente con Città metropolitana perché nell’ambito del rinnovo del Piano urbano della Mobilità sostenibile venga effettuata una revisione delle linee extraurbane per trovare risorse per istituire la linea diretta.  

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