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L’idea di Mattia ha fatto centro Diecimila euro per l’ospedale

Fonte: Il Gazzettino del 17-03-2020

L’11 marzo è stata aperta su Gofund.com una sottoscrizione per l’Ospedale civile di Venezia, con l’obiettivo di fornire un aiuto concreto in questo momento di emergenza. Dopo solo 5 giorni l’obiettivo di 10.000 euro è stato raggiunto grazie alle donazioni di circa 270 persone. La sottoscrizione però prosegue fino al 3 aprile e la pagina facebook che la supporta ha ogni giorno centinaia e centinaia di contatti. Il promotore dell’iniziativa è un ragazzo di 26 anni, Mattia Carlon, che vive a Cannaregio e lavora al Fondaco dei Tedeschi. L’idea gli è venuta durante questo periodo di ferie forzate. La mamma della mia migliore amica lavora come infermiera al Civile racconta Mattia e in questi giorni raccontava di come sia difficile la situazione, a causa della carenza di dispositivi di protezione come le mascherine, dei turni massacranti, degli spazi che non ci sono a fronte di una richiesta straordinaria di ricoveri. Tutto questo mi ha fatto pensare che, in momenti come questo, è necessario che tutti facciano un po’ di più, oltre che supportare la sanità pubblica pagando regolarmente le tasse.  Così Mattia apre una sottoscrizione su gofundme.com dal titolo EMERGENZA Covid-19 Venezia: in poche ore le condivisioni sui social sono centinaia e le donazioni cominciano ad arrivare a ritmi inaspettati. Chi dona in forma anonima e chi no, chi dona 5 euro, chi 20 e chi molto di più come una signora, Lucina Bonoldi, che ha donato 500 euro in memoria di Iginio Bonoldi. Mattia, quando la cifra comincia a lievitare, contatta subito l’amministrazione dell’Ulss chiedendo cosa fare e l’indicazione è quella di proseguire fino al termine previsto (il 3 aprile) restando in contatto per poi stabilire la modalità di versamento.

INIZIATIVA

Ieri sono stato contattato da un medico che mi ha suggerito di coinvolgere una onlus che funzioni da collettore per coinvolgere anche le aziende in questa donazione, garantendo loro alcune agevolazioni fiscali. Questa modalità di aiuti autorganizzati sta prendendo piede un po’ in tutta Italia, dal nord al sud. Ci sono decine e decine di studenti di medicina, liberi professionisti, parenti di pazienti che hanno aperto sottoscrizioni, per la maggior parte proprio su gofounfund.com, proprio come ha fatto Mattia. Ci sono anche casi eclatanti come una ragazzi di Napoli che in qualche giorno ha raccolto 300.000 per il Cotugno o un’altra ragazza che in 4 giorni ha raccolto 210.000 euro per l’ospedale di Piacenza.

A JESOLO

E storie di solidarietà arrivano anche da Jesolo. Due aperture a settimana e incasso interamente devoluto all’ospedale di Jesolo. E’ l’iniziativa del panificio pasticceria gestito dal maestro Mauro Pinel che a fronte della difficile situazione sanitaria, ha deciso di aprire il suo esercizio solo per due giorni, il martedì e il venerdì e con orario ridotto, dalle 8 alle 12. «A garantire il servizio spiega Mauro Pinel saremo solo noi di famiglia, mentre i nostri collaboratori rimarranno con le loro famiglie. Naturalmente lavoreremo con tutte le attenzioni del caso e raccomandiamo anche ai clienti di adottare tutte le misure di sicurezza, anche prenotando per tempo i loro ordini. Per quanto ci riguarda, doneremo il ricavato di queste giornate all’ospedale di Jesolo per la necessità di questa emergenza». Tra le varie donazioni anche quella del negozio di abbigliamento Sun68, tra le griffe più apprezzate del Nordest che ha annunciato una donazione di 68 mila euro a una delle strutture sanitarie impegnate nell’emergenza di questi giorni: «Il 68 è il nostro numero fortunato hanno scritto nel loro profilo Facebook e pensiamo possa essere ancora di buon auspicio: abbiamo deciso di donare 68 mila euro a una delle strutture del sistema sanitario».

A NOALE

Gesto di grande sensibilità anche da parte dei calciatori e dello staff della Calvi Noale che milita nel campionato di Eccellenza. Accogliendo l’invito di uno dei giocatori, Jacopo Cassandro, ed allo scopo di dare una mano tangibile in questo momento di emergenza e di difficoltà, su proposta dell’associazione Giorgia Libero onlus, la squadra ha deciso di donare l’ammontare delle multe pagate quest’anno alla stessa fondazione che sta facendo una raccolta fondi per il reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Padova. Ne parla il promotore, Jacopo Cassandro. Un mio ex compagno di squadra con cui avevo militato un paio di stagioni fa a Piove di Sacco, che fa parte dell’associazione Giorgia Libero onlus, mi ha contattato perché questa associazione si sta mobilitando per aiutare Terapia intensiva di Padova. Ne ho parlato con i miei compagni e abbiamo deciso di devolvere l’ammontare delle multe che giocatori e staff tecnico pagano. A quanto ammonta la cifra? Sono in tutto 640 euro ed andranno ad aggiungersi a quelle che l’associazione riceverà da altre iniziative analoghe.

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