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Limiti all’inquinamento delle navi con il nuovo accordo sul trasporto

Fonte: La Nuova Venezia del 25-04-2020

Meno inquinamento dai fumi delle navi, a cominciare da quelle che solcano la laguna di Venezia ora in parte fermate dall’emergenza coronavirus. Il prossimo 18 luglio scade la convenzione del 2012 sul trasporto marittimo con le isole italiane. Una grande occasione per ripensare un intero settore secondo 13 associazioni ambientaliste di tutta Italia che hanno deciso di scrivere al Ministero dei Trasporti. Per anni – secondo le associazioni – è stato permesso ad armatori grandi e piccoli di inquinare le città di porto con fumi tossici, senza tener conto in nessun modo dell’impatto ambientale delle loro attività sulle città di porto. A sottoscrivere il testo inviato al Ministero sono stati, oltre a Cittadini per l’Aria, il Comitato Tutela Ambientale Genova Centro-ovest, We are Venice, Savona Porto Elettrico, AmbienteVenezia, Comitato NO Grandi navi – Laguna bene comune, Associazione Ambientalista, Eugenio Rosmann – Monfalcone, Associazione Italia Nostra onlus, sezione di Ancona, Coordinamento Livorno Porto Pulito, Comitato Vivibilità Cittadina – Napoli, Forum Ambientalista – Civitavecchia, Transport &Environment, hub. MAT – Laboratorio per la Mobilità, l’Ambiente ed il Territorio APS – Olbia. 

Le associazioni ricordano che le emissioni di traghetti, ro-ro ferries e navi veloci contengono enormi quantità di ossidi di zolfo, Pm 10, Pm 2. 5, particolato ultrafine, Idrocarburi policiclici aromatici, ossidi di azoto, metalli) e black carbon. Un problema che peggiora in modo grave la qualità dell’aria delle città di porto. Uno studio del Dipartimento di epidemiologia del Lazio ha stimato che la popolazione che vive entro i 500 metri dal porto di Civitavecchia subisce un incremento del 51 percento del rischio di mortalità per malattie neurologiche e del 3 per cento per tumore ai polmoni per effetto dei fumi portuali. Non ci sono invece studi specifici recenti per il porto di Venezia. Per le associazioni ambientaliste – come scrivono al Ministero dei Trasporti – è necessario quindi che il nuovo bando per il trasporto marittimo il Ministero introduca standard ambientali tra le condizioni per aggiudicarsi le convenzioni. Le associazioni chiedono misure per limitare l’esposizione dei cittadini ai fumi delle navi: stop all’olio combustibile pesante in favore di carburanti a basso tenore di zolfo, l’adozione di sistemi che consentano di spegnere i motori durante la sosta in porto, l’adozione di filtri antiparticolato e di sistemi di abbattimento degli ossidi di azoto, l’elettrificazione delle tratte a breve distanza. 

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