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M9, cura rinviata per i conti

Fonte: Il Gazzettino del 30-05-2020

Dissipate le ombre che si erano addensate sul Distretto commerciale dell’M9, o perlomeno sono state accantonate. Ieri sera, infatti, il Consiglio di amministrazione di M9 District ha approvato il bilancio con il relativo buco di circa 2,7 milioni di euro che fa parte del più ampio passivo generato dal complesso museale del cuore di Mestre. Tra Museo e Distretto commerciale, ospitato nel chiostro dell’antico convento delle Agostiniane, si arriva a 6,9 milioni di euro per il 2019, in crescita rispetto al 2018, quando la Fondazione di Venezia, proprietaria degli immobili e finanziatrice dell’operazione per dare un museo a Mestre costata 110 milioni di euro, dovette versare 4 milioni e 200 mila euro per coprire le perdite, e altri 2 milioni e 177 mila per le perdite del 2017. 

PREVISIONI CUPE

Con l’emergenza coronavirus e la conseguente chiusura forzata di musei e attività commerciali, il bilancio del 2020 si preannuncia ancora peggiore e i consiglieri probabilmente hanno valutato che pure i problemi dell’M9, a questo punto, rientrano nel gran calderone di un’economia squassata dal virus, e che quindi, più che protestare per quanto è stato fatto o non fatto fino ad oggi, meglio prepararsi per dare alla Fondazione nuovi vertici in grado di affrontare difficoltà che fanno tremare le vene dei polsi, anche perché proprio a causa del Covid-19 tutti i vecchi schemi sui quali era fondato il complesso museale sono saltati. I prossimi appuntamenti sono con il Consiglio di amministrazione della Fondazione M9 e, infine, con l’assemblea generale della Fondazione di Venezia che dovrà designare anche il nuovo presidente al posto di Giampietro Brunello il cui mandato è ormai scaduto. Quanto al bilancio di M9 District, che si occupa dei 4500 metri quadrati di spazi commerciali per la maggior parte vuoti sin da quando l’ex convento è stato restaurato e inaugurato, i consiglieri avevano chiesto chiarimenti su alcune voci riguardanti anche spese degli anni precedenti, o bonus in aggiunta ai compensi dei vertici, e ieri sono stati accontentati, anche se in ritardo rispetto alla tabella di marcia, per colpa delle chiusure provocate dalla pandemia e degli uffici con personale in cassa integrazione.

Appuntamento, dunque al Consiglio di amministrazione della Fondazione M9 e all’assemblea generale della Fondazione di Venezia, mentre i suoi componenti stanno valutando chi scegliere come successore di Brunello. Fino a poco tempo fa i nomi che circolavano erano quelli del rettore di Ca’ Foscari in scadenza Michele Bugliesi e dell’ex ministro e sindaco di Venezia Poalo Costa, anche se qualcuno comincia a sostenere che, con la bufera Covid, forse è il momento di cambiare aria anche negli schemi che porteranno alla designazione.

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