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Manovra veneta da 120 milioni con i fondi Ue per ripartire

Fonte: La Nuova Venezia del 17-07-2020

Obiettivo ripartire: la Regione mobilita 120 milioni di euro grazie ai fondi strutturali dell’Unione Europea. Come contrastare l’aggressività economica e sociale del Covid-19? Con un ventaglio di attività che coinvolgeranno 114mila persone con misure di sostegno a imprese, Comuni e famiglie. Prenderanno la forma di indennità, bonus occupazionali per i giovani, contributi a fondo perduto per operatori del sociale che erogano servizi alle famiglie con i centri estivi, i servizi all’infanzia e scolastici, l’assistenza diurna ad anziani e disabili. A presentare, ieri mattina, il progetto tre assessori regionali: Elena Donazzan (Istruzione e lavoro), Federico Caner (Turismo) e Cristiano Corazzari (Cultura). 

«Un lavoro di squadra con i fondi dell’Unione Europea per i settori più colpiti», hanno sottolineato gli amministratori regionali. Il turismo e cultura sono in ginocchio e faticano a ripartire in tutto il Veneto. La manovra di inclusione sociale attinge quindi alla programmazione dei fondi Fse (fondo sociale europeo) e mobilita quasi 120 milioni di euro da realizzare entro dicembre 2020. Una corsa contro il tempo. Essi sono così suddivisi: 77,7 milioni per interventi di sostegno a lavoratori, imprese e famiglie; 42 milioni a copertura di spese sostenute a livello nazionale ma con dirette ricadute a favore del territorio veneto relative alla cassa integrazione in deroga. Con queste parole ha esordito l’assessore Donazzan presentando il pacchetto di misure di inclusione e coesione sociale impostato con i colleghi Caner (turismo), Corazzari (cultura) e Lanzarin (sanità e sociale): «Per la prima volta in Veneto, ma credo in Italia, un’amministrazione regionale ha impostato un lavoro di revisione organica dei propri programmi di spesa sui fondi Ue mettendo al centro il sostegno attivo alle imprese, al lavoro e alle famiglie». Poi ha dettagliato: «Abbiamo pensato ai settori più colpiti, in particolare turismo e cultura, strategici per l’economia veneta, e alla prima esigenza delle imprese che è quella di ridurre il costo del lavoro per mantenere il proprio capitale umano e non perdere competività». Una manovra che interviene sul costo del lavoro rendendo disponibili 35 milioni di euro per offrire alle imprese contributi fino all’80 per cento della retribuzione lorda mensile per tre mesi per ogni lavoratore non licenziato. Si calcola che ne possano beneficiare sino a 10mila dipendenti. La manovra che ha pensato anche ai giovani e alle donne, i più colpiti dalla crisi occupazionale, prevede bonus per gli imprenditori che assumeranno o confermeranno dipendenti under 35.

È stato predisposto un supporto indiretto alle famiglie in particolare a quelle numerose, 6 mila nuclei con almeno 4 figli minori, più 120 con parti trigemellari, per sostenerle nell’accesso alle attività didattiche a distanza, ossia l’acquisto di device (pc, tablet, notebook). Le risorse ammontano a 3 milioni di euro. L’assessore Corazzari si è soffermato sul settore della cultura e dello spettacolo che rappresenta il 5 per cento del Pil veneto e il 6 per cento degli occupati.«La Regione si è impegnata a sostenere le parite Iva, i lavoratori saltuari e precari, quelle professionalità che non beneficiano del Fus (fondo unico per lo spettacolo) e che più di altre stanno pagando l’inattività generata dal lockdown e la difficile ripartenza». Sei i milioni assegnati e due le misure ad hoc attivate: un bonus integrativo erogato da Inps da mille euro per i 3000 operatori della cultura e dello spettacolo dal vivo e un bando (scadrà il 30 luglio) da 3 milioni a sostegno delle imprese. Sul campo del turismo l’assessore Caner ha presentato “Ri-partiamo! – Per il rilancio del turismo in Vemeto”. E’ un bando da 3 milioni di euro per gli enti accreditati della formazione, finanzia progetti per gli operatori del settore turistico volti ad adeguare e rilanciare i servizi turistici, mettendo al centro il cliente e i suoi bisogni, mutati in seguito alla pandemia di Covid-19. Le domande vanno presentate entro il 10 settembre 2020. Tutte le informazioni nel portale Veneto Lavoro.

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