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Manutenzioni e restauri Un piano da 57 milioni

Fonte: Il Gazzettino del 21-07-2020

Sono tanti, tantissimi i lavori che sono in dirittura d’arrivo o che vengono finanziati a Venezia. Da una parte il sindaco Luigi Brugnaro, che annuncia con orgoglio il completamento di progetti, alcuni vecchi di anni, altri realizzati in pochi mesi e altri ancora da fare. Dall’altra Nicola Pellicani e i deputati del Pd, che hanno contribuito a far arrivare molti soldi in laguna. Ne scaturisce una specie di lotta all’ultimo milione, visto che la campagna elettorale si è ormai aperta e mai come ora ciò che conta sono i fatti, più che le promesse. .

57 MILIONI DI INTERVENTI

Ieri intanto, il sindaco Luigi Brugnaro ha fatto il punto sul ripristino dei danni causati al patrimonio pubblico dalle ondate di acqua alta tra il 12 e il 17 novembre, che divisi in due stralci hanno comportato l’impegno di circa 57 milioni. In più, tra privati, imprese, istituzioni culturali e di culto sono stati erogati risarcimenti per 12 milioni 760 mila euro a 1.168 privati e 1.217 imprese ed enti. «Quando è arrivato il premier Conte lo ho ringraziato dell’impegno – ha detto Brugnaro in veste di commissario all’emergenza – e quando ha visto i lavori fatti e la gente di Pellestrina soddisfatta, credo di avergli fatto fare bella figura con tutti i soldi già impegnati e per lo più con progetti già realizzati. In pochi mesi abbiamo fatto avere i risarcimenti a centinaia di persone, ci sono posti dove la gente attende da decenni».

MURETTI E PAVIMENTAZIONI

La consistente partita del patrimonio pubblico da ripristinare è stata divisa in due stralci da 16,3 milioni (50 cantieri chiusi, 2 ancora aperti) e d 41 circa (61 interventi, 19 cantieri chiusi, 24 in corso, 18 in aggiudicazione). Di quest’ultimo stralcio sono stati recentemente chiusi o in corso cantieri per circa 6 milioni tra Venezia e la Giudecca. A spiegare gli interventi, il direttore dei Lavori pubblici, Simone Agrondi e il direttore generale di Insula, Alessandra Bolognin. L’investimento più importante ha riguardato la Giudecca, dove si è proceduto al restauro di parapetti e muretti dell’area perimetrale, per un totale di 3,5 milioni. Un milione e 200mila sono invece stati utilizzati per la riqualificazione a Dorsoduro, per rio del Tentor, Briati e fondamenta della Madonna. Sempre alla Giudecca, effettuati lavori per 177mila euro per il ripristino delle pavimentazioni. Stesso intervento a Cannaregio (216mila), a San Marco (147mila), a San Polo e Santa Croce (240mila), a Dorsoduro (111mila) e a Castello (220mila, con intervento anche sui parapetti in Riva degli Schiavoni e in Riva della Partigiana). Si è proceduto anche allo stasamento di caditoie e collettori in centro storico con un investimento di circa 200mila euro. «A questo proposito – ha ripreso Brugnaro – abbiamo trovato cose assurde. Abbiamo scoperto ad esempio che certi intonaci che in passato sono stati consigliati, si sfaldano molto facilmente e la graniglia si solidifica ostruendo gli scarichi. Quando si faranno restauri credo che bisognerà ascoltare anche chi opera nelle manutenzioni della città. A Castello, nel viale alberato dei Giardini, ho trovato in un tombino un passaporto americano rubato almeno 15 anni fa e questo mi ha fatto capire da quanto tempo non si puliva». Tra i prossimi progetti in via di ultimazione ce ne sono di imponenti: il rifacimento di una riva a Sant’Erasmo per circa 4 milioni, alle Vignole per tre, l’ex Pescheria di Burano (2,4) e la riva dei Giardinetti (1,2).

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