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Mavive, dai profumi agli antibatterici

Fonte: La Nuova Venezia del 31-03-2020

La celebre azienda Mavive di alta profumeria si è convertita temporaneamente alla realizzazione di prodotti igienizzanti antibatterici. Dalla prossima settimana saranno distribuiti nel mercato da 700 mila a un milione e mezzo di prodotti igienizzanti, acquistabili anche online. Ora l’azienda con base a in via Altinia spera di ottenere al più presto una certificazione per rifornire direttamente ospedali e settore sanitario.«Le conseguenze del coronavirus porteranno a un cambiamento nel futuro di questo settore», spiega il veneziano Massimo Vidal, 38 anni, a capo della società fondata nel 1986 sulle orme della storica Vidal Profumi. «A gennaio, quando l’emergenza era solo in Cina, avevamo verificato la possibilità di convertire parte della produzione, ma avevamo sospeso la decisione perché le procedure burocratiche per ottenere la certificazione e validazione da presidio medico chirurgico era molto lunga». Quando il coronavirus irrompe in Italia, l’azienda è tra le prime a utilizzare subito per i suoi dipendenti mascherine e tutto il necessario. «A quel punto abbiamo chiesto immediatamente di procedere, nonostante l’assenza del presidio medico chirurgico, per produrre questi igienizzanti». 

A monte della decisione Vidal racconta che ci sono la volontà di fare qualcosa per il mercato italiano e una facilitazione per la tipologia dell’azienda, anche tecnica. Per esempio, l’esperienza di lavorare alcuni materiali come l’alcol.Proprio perché è utilizzato nei profumi Vidal spiega che «è pregiato, denaturato da frutta e uva e anche gradevole come odore, senza dimenticare che c’è l’aggiunta di timo che dà una maggiore protezione per la pelle». La sede della fabbrica è a Dese con una cinquantina di dipendenti, ma la produzione è in tutta Italia. «In poche settimane abbiamo avviato la produzione che porterà all’immissione già dalla prossima settimana di un milione di prodotti destinati a farmacie e supermercati» prosegue Vidal. «Nel frattempo è scattata la procedura d’urgenza che dovrebbe permetterci in un mese di avviare il presidio medico chirurgico per rifornire gli ospedali». Tra i prodotti ci sono igienizzanti per studi medici, altri più piccoli per il pubblico è un sapone in glicerina con un antibatterico. 

Questa conversione non si chiuderà quando l’emergenza sarà passata. «Stiamo studiando dei prodotti anche per il dopo perché ormai è entrato nel comportamento collettivo l’abitudine di lavarsi le mani molto bene», conclude, «Abbiamo per esempio in programma una crema mani con l’antibatterico, in modo da non utilizzare agenti aggressivi».Secondo Vidal quanto sta accadendo cambierà completamente i consumi del mondo della cosmetica: «La categoria dell’igiene personale salirà molto e quindi si prevede che questi prodotti saranno tra i più richiesti», continua Vidal, «la profumeria è invece attualmente azzerata, ma non solo qui anche in India e in Australia e in tanti altri posti so che tutte le catene sono chiuse, come il make up. Questi settori avranno una ripartenza a rilento».Non così però per quanto riguarda la cura del proprio corpo, a partire da comportamenti ormai assimilati come quello di lavarsi molto spesso le mani, perché ci sarà l’esigenza di volersi proteggere anche quando l’incubo coronavirus sarà passato.

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