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Maxi cabina dell’Enel al Lido accanto alle antiche mura

Fonte: La Nuova Venezia del 16-04-2020

Diventa un caso la nuova cabina elettrica che Enel Energia dovrebbe realizzare a ridosso dei bastioni rinascimentali del Forte San Nicolà al Lido, acquistando dal Comune a questo scopo una porzione dell’ex campo di addestramento del Reggimento Lagunari, a ridosso del cimitero e in prossimità di via Morandi.La questione è stata discussa ieri in Commissione consiliare – in videoconferenza – esaminando con l’assessore al Patrimonio Renato Boraso la delibera predisposta che dovrà poi andare al voto del Consiglio comunale. La cabina è necessaria per l’alimentazione dei punti di ricarica dei bus elettrici Actv che il comune ha deciso di adottare sostituendoli a quelli attuali a carburante, anche per ridurne l’impatto ambientale. Ma nella parte nord del Lido ci sarebbe dei problemi di tensione elettrica e si renderebbe perciò indispensabile l’installazione nella zona di una nuova cabina elettrica dell’Enel con trasformatore che avrebbe anche un impatto non indifferente per le sue dimensioni) si parla di 7 metri per cinque). 

Proprio per realizzarla in sicurezza l’Enel ha chiesto al Comune di acquistare una porzione di circa 400 metri quadri del compendio che fa riferimento appunto all’ex campo di addestramento dei lagunari e dove si trovano appunto anche i resti delle murature del Forte di San Nicolò. Il prezzo pattuito con l’azienda elettrica per la vendita del terreno è di circa 19 mila euro. Ma a protestare sono gli ambientalisti lidensi, a cominciare dal dottor Andrea Grigoletto, che è anche consigliere nazionale dell’Istituto Italiano dei Castelli. «La cabina elettrica», fa notare, «sarebbe a ridosso delle mura cinquecentesche e alla breccia realizzata negli anni Venti per farvi transitare via Morandi. Basta solo un accenno all’importanza storica del bastione sud del forte San Nicolò. Si tratta dell’unico rimasto dopo la demolizione avvenuta durante la Grande Guerra della cortina muraria sul lato orientale per costruire la pista di atterraggio del Campo Volo, Essendo Venezia completamente priva di mura, si tratta degli ultimi resti di mura rinascimentali ancora esistenti».Fin dal 1100 si ha testimonianza a San Nicolò di Lido di una torre la cui costruzione pare avvenuta su precedenti strutture militari,fino ad arrivare nei secoli successivi alla costruzione del Forte vero e proprio con le sue mura. A sollevare il problema del possibile spostamento della cabina rispetto alla destinazione prevista, ieri in Commissione sono state la consigliera comunale del Pd Monica Sambo e quella di Forza Italia Deborah Onisto, proprio per l’impatto visivo che la nuova struttura provocherà nella zona di pregio architettonico e ambientale. Chiesto anche di dare un concessione il terreno anziché venderlo in previsione di poter ridurre magari tra qualche anno l’impatto della cabina. Il Comune però sembra fermo sulle sue intenzioni anche perché a giudizio dell’Amministrazione, l’altra soluzione proposta dall’Enel, con l’inserimento della cabina su piazzale Ravà in mezzo agli alberi sarebbe stata ancora più impattante, anche con l’abbattimento di alcune piante.L’ultima parola sulla questione spetterà a questo punto al consiglio comunale che dovrà votare la delibera che prevede appunto la vendita del terreno per realizzare la cabina elettrica. –

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