Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Meno merci nei porti aperti Venezia sotto del 10,5 per cento

Fonte: La Nuova Venezia del 27-06-2020 

L’emergenza Covid19 ha stravolto la logistica del Nordest, come nel resto del mondo. I dati forniti dall’Osservatorio sui Trasporti, le Infrastrutture e la Logistica del Nordest (Trail Nordest) e presentati ieri da Unioncamere Veneto descrivono l'”anno zero” dei collegamenti. 

AUTOSTRADE

Il traffico autostradale ha risentito fortemente delle limitazioni governative, con il traffico leggero in picchiata e una forte contrazione dei mezzi pesanti. Nella rete di Autostrada del Brennero nel periodo 12-20 marzo il traffico automobilistico si è quasi azzerato rispetto allo stesso periodo del 2019, quello pesante è crollato tra il 30% e il 70%. Nella rete gestita da Autovie Venete nel periodo 16-22 marzo il calo è stato dell’84%. Calo drastico anche nella rete gestita da Cav: nel periodo 1-13 marzo il -39% di auto. Con l’allentamento della “fase 2” la rete autostradale ha ripreso gradualmente, avvicinandosi ai livelli quasi normali di traffico.PORTII porti dell’Alto Adriatico non hanno subìto limitazioni a seguito dell’emergenza Covid e nei primi mesi del 2020 hanno mantenuto l’operatività per quanto riguarda il settore merci, ma con un calo dei volumi di traffico senza precedenti, confidando in un rimbalzo tra fine giugno e inizio luglio.  Nel I trimestre 2020 lo scalo di Venezia ha accusato una contrazione del 10,5% rispetto allo stesso periodo del 2019, quello di Trieste del 5% e quello di Ravenna del 12,7%. Il servizio crocieristico invece è stato sospeso dal 19 marzo: a Venezia il crollo è stato del 65,7%, solo 5.653 passeggeri nei primi tre mesi del 2020.

AEROPORTI

Dal 12 marzo tutti gli scali aeroportuali hanno dovuto interrompere il traffico aereo. Solo quello di Venezia ha garantito l’operatività limitata “per i soli voli di Stato, trasporti di organi, Canadair e servizi emergenziali”. Nel primo trimestre 2020 l’aeroporto ha osservato una flessione del 27,9% della movimentazione aerea rispetto allo stesso periodo del 2019, del 35,5% di passeggeri e del 15,3% del cargo. Treviso invece ha registrato un calo del 28,3% della movimentazione aerea e del 41,4% dei passeggeri. Secondo Save, nel 2020 lo scalo di Venezia movimenterà solo il 40% dei passeggeri rispetto all’anno scorso e quello di Treviso rimarrà chiuso fino a ottobre 2020. Contrazione marcata nei primi tre mesi del 2020 anche nell’aeroporto di Verona (-26,1% movimentazione, -30,7% passeggeri, -73,5% cargo) e di Trieste (-32% movimentazione, -31,7% passeggeri, -52,7% cargo), che dovrebbero invece riaprire all’attività entro l’estate. POZZA: «Sfide complesse»«Le sfide da affrontare per il futuro sono e saranno numerose e complesse» sostiene il presidente di Unioncamere del Veneto, Mario Pozza «Occorre ripartire da alcuni punti fermi: attuare una spinta alla digitalizzazione dei processi logistici, ridurre drasticamente la burocrazia che rallenta gli investimenti infrastrutturali e lavorare sul rafforzamento dei nodi infrastrutturali in chiave di attrazione di investimenti manifatturieri».

L’ultimo anno buono: IL 2019Nel 2019 il trasporto aereo degli aeroporti di Venezia, Treviso, Verona, Trieste e Bolzano aveva registrato un aumento del traffico dei passeggeri complessivi (+2,7% rispetto al 2018, pari a 19,2 milioni di persone) e stabilità dei movimenti di aeromobili (+0,4%, pari a oltre 179 mila). Stabile invece il traffico su gomma nella rete autostradale con una crescita solo per la componente pesante (+1,3% su base annua), con oltre 5,2 miliardi di veicoli/km. Per il trasporto marittimo si era osservato un calo complessivo di merci movimentate nei porti dell’Alto Adriatico (Venezia-Chioggia, Trieste, Ravenna, Monfalcone, Porto Nogaro) del -2,3% (scendendo a 120 milioni di tonnellate). Aveva tenuto il settore container (+1,7% rispetto al 2018), che aveva superato 1,6 milioni di Teu (l’unità di misura standard per i container). In forte ascesa (+9,7%) si era confermato il settore delle crociere, grazie a Venezia, raggiungendo oltre 1,8 milioni di crocieristi. Spicca nel 2019 l’interporto Quadrante Europa di Verona, in cui erano transitate circa 28 milioni di tonnellate di merci. L’interporto di Padova invece aveva movimentato oltre 180 mila unità (+4,7% sul 2018). Nel periodo dell’emergenza Covid i due interporti veneti sono rimasti operativi a servizio anche della rete intermodale ferroviaria.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Grazie, l'iscrizione è avvenuta con successo. Controlla la tua mail e clicca sul link per confermarla.