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Mestre, è emergenza smog: oltre la soglia limite i valori di Pm10 e Pm2,5

Fonte: Il Gazzettino del 18-02-2020

Bonus esaurito. Sono già finiti i 35 giorni all’anno in cui la legge consente che le polveri sottili vadano sopra i limiti. Ad appena un mese e mezzo dall’inizio del 2020, il bollino rosso si è infatti acceso in tre delle sei centraline dell’Arpav presenti in città: in via Tagliamento dove la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo d’aria di Pm10 è stato superato 38 volte, al parco Bissuola – stazione di riferimento urbano – e a Malcontenta con 35 ciascuna. Ennesima conferma di un inizio d’anno particolarmente critico per la qualità dell’aria che respiriamo, segnato soprattutto da un gennaio con l’allerta arancione praticamente continua, mentre quella rossa è stata scongiurata solo da coincidenze di calendario che hanno evitato il verificarsi dei 10 giorni consecutivi oltre il limite, per cui sarebbe scattata.A dire il vero vanno anche peggio le polveri sottilissime del Pm2,5, ancora più pericolose perché si annidano più in profondità nei polmoni, che in questo mese e mezzo hanno registrato valori sempre molto elevati, anche tre, quattro volte superiori sul limite dimezzato a 25 microgrammi per metro cubo. Una situazione non positiva, insomma, mentre i comitati e le associazioni ambientaliste contestano l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin e il direttore dell’Arpav, i quali giusto nei giorni scorsi avevano parlato di una diminuzione dell’inquinamento atmosferico negli ultimi anni in Veneto.

L’EMERGENZA – «A Venezia, come a Padova e Vicenza, negli ultimi dieci anni il Pm10 ha superato il limite giornaliero per quasi il doppio dei giorni consentiti dalla legge» scrivono in una nota i Quartieri in movimento con l’invito a mettere in relazione l’intensità dei picchi di concentrazione del particolato e la loro durata con l’impatto sanitario, tanto più quando l’esposizione allo smog si protrae per diversi giorni di seguito. «L’Organizzazione mondiale della Sanità sottolineano ha stabilito che per ogni aumento di 10 microgrammi di polveri sottili aumenta del 10% l’incidenza di malattie tipiche come asma e bronchiti. Che l’inquinamento sia ancora un’emergenza ambientale e sanitaria in salita lo confermano i dati che pongono Venezia come una delle città più inquinate d’Italia, con relativa mortalità altrettanto in crescita, come in Veneto. Minimizzare la portata del rischio inquinamento da parte degli organi tecnici e amministrativi favorisce solamente il perdurare di inconsistenti misure anti-inquinamento che invece andrebbero sostituite da azioni strutturali sul sistema economico e produttivo»

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