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Mose, criticità e incognite sulla manutenzione sott’acqua

Fonte: La Nuova Venezia del 06-06-2020

«Quanto tempo ci vorrà per la manutenzione delle paratoie di Treporti? A che punto sta la gara da 37 milioni, bandita due anni fa e poi bloccata?» Dopo l’inaugurazione delle barriere di Chioggia e Treporti, adesso sono le dighe del Lido che fanno più paura. E rendono incerto il futuro prossimo della grande opera. Così la commissaria Sblocca Cantieri Elisabetta Spitz ha inviato una richiesta di chiarimenti agli amministratori straordinari del Consorzio Venezia Nuova Giuseppe Fiengo e Francesco Ossola e al provveditore alle Opere pubbliche Cinzia Zincone. La dead line più volte annunciata dalla stessa Spitz durante le riunioni della Cabina di coordinamento in Prefettura – e ribadita domenica durante i test a Chioggia – è quella del 30 giugno. Per quella data il sistema Mose dovrebbe essere pronto almeno per fronteggiare le emergenze. Anche senza gli impianti definitivi e senza il collaudo e le prove in condizioni di mare agitato.Ma la scoperta di nuove criticità della grande opera, come la corrosione accelerata dalla perdita della vernice protettiva nelle paratoie di Treporti, potrebbe mettere a rischio il cronoproramma.Scoperta fatta dai subacquei che lavorano per il Consorzio, e adesso all’esame dei commissari. Dopo sette anni sott’acqua e nessuna manutenzione, le paratoie si comportano come un qualunque scafo attaccato dalla salsedine e dalla corrosione.Ecco allora la richiesta inviata dall’ufficio romano della Spitz all’ex Magistrato alle Acque e al Consorzio. 

La gara da 37 milioni per la manutenzione straordinaria delle paratoie è in realtà bloccata al Tar, udienza fissata a ottobre. Assegnata alla Cimolai, ma pendono i ricorsi della croata Brodisplit e di Fincantieri. Poi ci sono i contenziosi su chi dovrò pagare le opere di manutenzione. I commissari hanno inviato una lunga risposta al provveditorato, contestando la decisione di non pagare i lavori in corso per l’avviamento. «Dobbiamo provvedere a riparare opere malfatte dalla gestione precedente», scrivono, «o progetti non conformi, approvati anche dal Comitato tecnico di Magistratura». La manutenzione di una paratoia, secondo il progetto, dovrebbe essere fatta ogni cinque anni. E a Treporti ne sono già passati sette. Si dovranno farne poi non più di due per volta, per non lasciare sguarnita la difesa a mare. C’è anche il problema dell’area di cantiere a Punta Sabbioni. Promessa al comune di Cavallino dalla commissaria Spitz il giorno del suo insediamento, ma ancora necessaria per questi lavori. Spostarla costerà almeno 350 mila euro. Infine l’evento del 30 giugno. Se la data sarà confermata, si tratterà di una cerimonia ancora più in grande stile di quella di domenica scorsa. Evento di «grande «importanza comunicativa», lo definisce la Spitz, che chiede pertanto una «attenta organizzazione, anche a livello istituzionale».Ci si prepara all’inaugurazione anche se il Mose non è finito, dunque. Intanto l’altra notte acqua alta fuori stagione. E San Marco di nuovo allagata.

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