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Mose, crociere, petroli «Era già tutto scritto»

Fonte: La Nuova Venezia del 15-05-2020

Fondali delle bocche di porto da rialzare per limitare le acque alte. Navi fuori dalla laguna, avamporto «leggero» e reversibile al Lido per le grandi navi, a Malamocco per le petroliere. Progetti che avevano visto il «futuro sostenibile», quelli di Pino Rosa Salva, storico esponente dell’ambientalismo veneziano e presidente di Italia Nostra. Adesso le sue idee vengono rilanciate dal mondo ambientalista. «Proposte da seguire ancora oggi», dice Stefano Boato, «salvo aggiornare i limiti di compatibilità e adeguare le proposte alla situazione odierna». «Rosa Salva», ricorda Boato, «è sempre stato per me il patriarca dell’ambientalismo veneziano. Per le sue battaglie contro i progetti sbagliati e disastrosi come il Mose e il canale dei petroli. Ma anche e soprattutto per le proposte in positivo derivanti dalle sue conoscenze». Rosa Salva aveva condotto in prima persona la battaglia contro lo scavo del cabale dei petroli, alla fine degli anni Sessanta. Guidando i pescatori in rivolta e finendo anche in Tribunale insieme a Indro Montanelli. «Come previsto», continua Boato, «il canale, giustificato allora per togliere le grandi petroliere da San Marco, «non solo ha aumentato le acque alte, ma ha anche demolito la morfologìa e l’ecosistema lagunare. Pino aveva una precisa e grande conoscenza del funzionamento idraulico della laguna e degli sconvolgimenti portati dai canali sempre più profondi. Aveva anche ben presente il rapporto storico fra le tre bocche di porto. 

Per questo ricordo come un vangelo la sua proposta per il riequilibrio della laguna: la riduzione dei fondali a meno 7 metri a Chioggia, 9 metri al Lido, 12 metri a Malamocco». Rosa Salva aveva proposto poi il terminal in mare per le navi passeggeri che doveva essere collegato al Lido con un pontile parallelo alla diga, dove oggi c’è la lunata a protezione del Mose- E un terminal per le petroliere galleggiante e provvisorio, per le petroliere.Proposte innovative e modernissime per l’epoca. Che Pino aveva anche portato all’attenzione del Consiglio comunale, come consigliere del gruppo dei Verdi.«La sua proposta ambientalista non ha avuto ascolto», ricorda Boato, «e si è andati in direzione opposta. Con i risultati che vediamo. E’ un nostro impegno riprendere e rilanciare le proposte di Pino Rosa Salva, che trent’anni fa aveva già capito tutto sulla laguna». Morto nel 2008 all’età di 93 anni, Rosa Salva è stato di recente ricordato in una pubblicazione edita da SuperNova.

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