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Mose, domani il doppio test Scontro su fanghi e pagamenti

Fonte: La Nuova Venezia del 30-05-2020

Sindaco, Regione e Porto contro il ministero dell’Ambiente sul protocollo fanghi. Non è una novità, perché da mesi l’Autorità portuale chiede sia sbloccata la questione degli scavi. Ma adesso il ministero ha richiesto nuove analisi e dati per dare il via libera al Protocollo che dovrebbe “declassare” la tipologia dei fanghi, consentendone l’impiego di quelli non inquinati per costruire barene. Ma il nuovo accordo non arriva. E l’emergenza si fa grande. Per la necessità di scavare anche i canali interni della laguna e i rii della città storica. La questione è stata affrontata ieri mattina in Prefettura, nel corso della riunione della cabina di coordinamento presiedduta dal prefetto Vittorio Zappalorto. «La via prescritta dalla legge il Decreto interministeriale», ha detto l’amministratore straordinario del Consorzio Venezia Nuova, Giuseppe Fiengo, «ci auguriamo facciano presto. Quei fanghi non sono rifiuti tossici, ma materiali preziosi per i nostri lavori. Più il tempo passa, più la discarica delle Tresse continua a fare soldi».

Scontro frontale di Fiengo con il Provveditorato. «Noi non siamo rappresentanti del Consorzio e di aziende private, ma della Prefettura di Roma che ci ha nominato e dell’Anac», ha detto Fiengo. Zappalorto gli ha dato ragione. Oggetto del contendere, i soldi per i lavori già fatti sul Mose e per le riparazioni delle criticità che secondo il Provveditorato devono essere a carico del Consorzio e non dal fondo del Mose.Proprio la grande opera doveva essere al cento della riunione di ieri. Domani alle 13 è prevista la prova di sollevamento per la prima volta congiunta a Malamocco e Chioggia. La novità è che le due barriere saranno sollevate contemporaneamente, con l’aiuto del ponte radio dell’esercito. I sollevamenti di prova sono stati nell’ultimo anno circa cinquanta. Ma adesso la politica vuole mettere la firma sul primo test “positivo”. Perché dal 30 giugno il Mose dovrebbe essere pronto a essere sollevato in caso di emergenze. Lo annuncia con soddisfazione il sindaco Luigi Brugnaro.

Domani sarà folta la lista delle autorità presenti alla “cerimonia”, a bordo di un barcone del Provveditorato. Ci sarà anche il sottosegretario alle Infrastrutture, il pd Salvatore Margiotta, insieme alla commissaria Elisabetta Spitz, al provveditore Cinzia Zincone. Sono stati convocati fotografi e cineoperatori per riprendere l’evento, per la prima volta visibile anche dalle rive. Chiusa alla navigazione dalle 13 invece le bocche di porto di Malamocco e Chioggia. Si entrerà solo da San Nicolò. In realtà si tratta di una prova e non di una inaugurazione. Dovranno essere testate ancora molte parti della struttura sommersa, Come le valvole e le cerniere. Misurate le vibrazioni e il comportamento delle paratoie. Si dovranno anche monitorare le correnti e le onde anomale che potrebbero essere innescate dalla chiusura improvvisa di due varchi su tre. Studi avviati qualche mese fa, che ora dovranno trovare le conferme sul campo. ll meteo per domani pomeriggio non da venti né pioggia. I test in condizioni di mare agitato, gli unici che mancano all’appello, dovranno essere ancora rinviati. Il 12 novembre scorso il vento soffiava a cento chilometri l’ora, le onde erano alte tre metri.

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