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Mose, nuovo test Si alzano tutte le paratoie del Lido

Fonte: Il Gazzettino del 07-07-2020

 Un’altra prima volta per il Mose. Oggi ad alzarsi contemporaneamente saranno le schiere di Treporti e San Nicolò: 21 paratoie da un lato, 20 dall’altro. Così l’intera bocca di porto del Lido sarà chiusa, separando la laguna dal mare. Non era mai successo prima. Nei test effettuati finora le due schiere di questa bocca, divise dall’isola artificiale, erano sempre state alzate separatamente. Quella di San Nicolò, l’ultima volta, il 25 giugno; quella di Treporti, il 2 luglio, quando era stati provati per la prima volta i nuovi compressori. Ma in vista della prova generale di venerdì – quando tutto il Mose sarà messo in funzione, con mezzo Governo in visita – i tecnici hanno messo in programma questo ulteriore test. Un’altra mezza prova generale, dopo quella del 31 maggio quando erano state alzate contemporaneamente le schiere di Malamocco e Chioggia, per un totale di 37 paratoie.

TEST ESTIVI

Ieri le squadre, coordinate come sempre dall’ingegner Davide Sernaglia, responsabile delle operazioni di sollevamento, erano al lavoro al Lido: nella control room sull’isola artificiale e nelle due gallerie sotto alle paratoie. Oggi per tutti (una trentina di tecnici) l’appuntamento è alle 5 del mattino. Il programma è quello di sollevare le due schiere per le 8 e mezza e lasciarle in posizione per una mezz’ora. Il 31 maggio, in occasione del sollevamento in contemporanea di Malamocco e Chioggia, era stato usato il ponte radio dell’Esercito, come accadrà anche venerdì, per mettere in comunicazione le varie squadre al lavoro. Oggi non sarà necessario, essendo le due schiere del Lido comandate dall’unica control room sull’isola artificiale. Ma le paratoie che si alzeranno saranno tante: 41 a chiudere la bocca di porto più ampia e più vicina a Venezia. Insomma, una prova importante, in attesa di quella di venerdì e delle altre che saranno programmate prima dell’inizio della stagione delle acque alte. Il vero banco di prova del Mose. Già ad agosto le quattro schiere torneranno ad alzarsi tutte insieme.

SABBIA E TENSIONI

Intanto si cercano soluzioni anche al problema dei sedimenti che vanno a depositarsi, in particolare, in un tratto della schiera di Treporti. Quattro le paratoie che non sono rientrate completamente negli alloggiamenti sul fondale, dopo il test della settimana scorsa, a causa appunto della sabbia che si è depositata. Lo hanno rilevato lo scanner e gli inclinometri. In pratica gli ammortizzatori di queste paratoie hanno incontrato più sabbia e sono rimasti sollevati di 60-70 centimetri dal fondale. Ora il progettista del Mose, l’ingegner Alberto Scotti, ha ipotizzato di spostare gli ammortizzatoti di queste paratoie sui cassoni, così la sabbia vi si depositerà attorno senza bloccare la chiusura completa. Un problema da risolvere che comunque non impedisce alle paratoie di sollevarsi ed abbassarsi e non dovrebbe quindi rovinare la festa di venerdì. Ben altre sono le tensioni che continuano ad agitarsi attorno al Mose, tra commissario e provveditore da un lato, amministratori del Cvn dall’altro, con in ballo la futura gestione della grande opera. In mezzo le imprese e gli stessi dipendenti del Cvn, a cui non è stata pagata la 14esima. E giovedì il commissario Elisabetta Spitz sarà già a Venezia per incontrare i confederali e parlare di future riorganizzazioni.

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