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Mose, prove alle paratoie, testato il sistema antivibrazioni

Fonte: Il Gazzettino del 02-04-2020

Tanti dati raccolti per studiare meglio il fenomeno delle vibrazioni. Ieri il test di sollevamento delle paratoie alla bocca di porto di Chioggia è servito anche a questo. Si trattava del secondo giorno di prove: dopo aver messo in funzione, martedì, la metà schiera lato Pellestrina, la squadra guidata dall’ingegner Davide Sernaglia, responsabile di tutte le operazioni di sollevamento del Mose, ha provato anche le altre nove paratoie, lato Chioggia. Proprio qui, nelle settimane scorse, erano stati installati sofisticati strumenti che serviranno a studiare il comportamento delle dighe in condizioni di stress – mare mosso, acqua alta – quelle in cui poi dovranno funzionare davvero. Tra questi strumenti, anche degli accelerometri usati ieri per monitorare le vibrazioni delle tubazioni di scarico, nel tunnel sotto la paratoia. Un fenomeno che a novembre aveva spinto i commissari del Cvn ha sospendere dei test, per rafforzare con delle staffe le tubazioni. Nelle prove successive il fenomeno era rientrato, segno che le staffe avevano funzionato, almeno a livello visivo. Ma ovviamente la cosa va misurata attentamente, per capire se il dimensionamento di queste staffe sia corretto. 

Cosa che si è cominciato a fare a ieri. In fase di discesa, quando si scaricano i tubi e si verificavano le vibrazioni, sono stati raccolti i dati forniti dagli accelerometri. Una massa di informazioni che ora sarà elaborato con lo stesso progettista dell’opera, l’ingegner Alberto Scotti, che in questi giorni di prove poco affollate, in rispetto delle misure anti Covid 19, era in collegamento via Skype con gli ingegneri in prima linea, in mascherine e guanti. Per questa elaborazione di dati ci vorrà del tempo. Se le staffe supereranno anche questo esame, si potrà pensare anche a una discesa delle paratoie più rapida, una volta in esercizio il Mose, con l’obiettivo di limitare il più possibile l’impatto della barriera sulla bocca di porto.  Per il resto la prova di ieri è filata via senza intoppi. Le barriere sono state alzate attorno alle 12, per aspettare la marea entrante. Sono arrivate in posizione qui l’angolo di lavoro è di 42 gravi dopo 40 minuti. Inizialmente la mezza schiera ha dovuto fronteggiare un po’ di mare, con onde fino a 75 centimetri, comunque inferiori a quelle di martedì che erano arrivate al metro. Poi il vento è calato. E attorno alle 15 le paratoie erano ritornate al loro posto.

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