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Mose, test a San Nicolò in vista della prova alle tre bocche di porto

Fonte: La Nuova Venezia del 26-06-2020

Nuovo sollevamento completo ieri, alla Bocca di Porto di San Nicolò, per le paratoie del Mose. La prova di eri fa parte del programma di collaudo e ha visto l’innalzamento delle 20 paratoie che compongono la barriera, a partire dalle ore 8 fino alle ore 15. Si è trattato – spiegano fonti del Consorzio Venezia Nuova – di una delle tappe di avvicinamento alla prova di sollevamento contemporaneo delle quattro dighe mobili, programmata per il 10 luglio prossimo, con la partecipazione fra gli altri del ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli. È intanto in via di allestimento la “Control room” situata nell’isola tra le due dighe della Bocca di Lido, dotata di grandi videowall che consentono di monitorare contemporaneamente tutte le quattro paratoie. Non si tratta della Control Room definitiva, che sarà pronta per l’anno prossimo all’Arsenale. È previsto per il prossimo 10 luglio il primo test generale con il sollevamento contemporaneo di tutte le 78 paratoie del Mose, che sarà una sorta di inaugurazione ufficiale dell’opera. alla pèresenza non a caso del ministro delle Infrastrutture Paola de Micheli. Ma i problemi ancora non mancano. Fra le tante criticità ancora irrisolte del Mose spiccano le conche di navigazione.

Quella di Malamocco, costata 330 milioni e subito danneggiata dal primo maltempo, è inutilizzabile dal 2015. Mancano le porte, e dunque in caso di acqua alta, anche con le barriere sollevate la marea potrebbe entrare dai varchi. In ogni caso la conca di Malamocco, riparata con altri 45 milioni di euro, non è utilizzabile dalle navi di ultima generazione. Troppo piccola. Incompiuta anche l’altra conca, quella di Chioggia. Questa ha dimensioni più ridotte, dovrebbe servire come porto-rifugio per ospitare i pescherecci durante la chiusura delle barriere del Mose. Ma anche in questo caso mancano le porte, sostituite oggi con palancole di ferro. Lo stato delle dighe è precario e bisognoso di manutenzione e per tenere efficiente e pulito il Mose serviranno almeno 100 milioni di euro ogni anno. Ci sono poi da sostituire valvole, parti di cerniere, alette danneggiate sul fondo.

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