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Municipalità di Mestre. «Democrazia sospesa». Scontro sulle riunioni

Fonte: La Nuova Venezia del 19-04-2020

«Il presidente Vincenzo Conte ha sospeso la democrazia in Municipalità, speriamo sia così solerte da sospendersi anche l’appannaggio presidenziale». La consigliera municipale di Forza Italia, Monica Di Lella, attacca il presidente dell’organo decentrato di Mestre, reo, secondo la consigliera, di non aver convocato un consiglio che avrebbe avuto all’ordine del giorno la richiesta di un parere su via Lavaredo. «In questo momento di grande difficoltà Conte dimostra di utilizzare la situazione particolare interamente contro l’amministrazione del sindaco Brugnaro. Nonostante sia stata comunicata da parte degli uffici e operatori la massima disponibilità con i mezzi necessari (computer, linee telefoniche e personale Venis) per assolvere gli obblighi Istituzionali (commissioni e consigli)». E ancora: «Il presidente esprime la volontà di non procedere alla convocazione del consiglio di municipalità, sia pur nei modi e nei termini previsti dalle attuali norme di distanziamento sociale. Ciò a differenza di quanto avviene per il consiglio comunale, che si è già riunito in videoconferenza nella stessa sede utilizzata anche dalla Municipalità di Mestre e a quanto si apprestano a fare altri consigli di municipalità». 

Continua: «Conte si nasconde dietro a motivazioni informali che non esistono, venendo meno ai suoi doveri formali e al comune senso civico che imporrebbe la collaborazione». Ribatte piccato il presidente: «C’è una precisa disposizione del segretario generale del Comune», spiega, «nella quale si dispone che i consigli vengano svolti dopo aver raccolto su un modulo il placet dei consiglieri, una sorta di liberatoria. Il nostro responsabile degli uffici amministrativi ci ha comunicato che alla data di ieri erano arrivate solo 10 adesioni più altre due una delle quali di una consigliera che spiegava di non essere in grado. Siamo in 28, non è possibile convocare un consiglio via web con così poche adesioni». Aggiunge: «Ero pronto a convocarlo venerdì, anche se più di qualcuno sostiene che il parere su via Lavaredo sia argomento superato. Altre delibere non ce ne sono, quindi non c’è la necessità di convocare commissioni. Nessuna sospensione della democrazia, anche perché la democrazia nelle municipalità l’aveva già sospesa Brugnaro a inizio mandato. Ricordo, infine, che la consigliera Di Lella è presidente di commissione solo grazie a un accordo fatto con il centrosinistra a inizio conciliatura».

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