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«Nessun progetto di recupero per la Riva dei Giardini Reali»

Fonte: La Nuova Venezia del 27-03-2020

«Al momento nessun progetto che riguardi la riqualificazione dell’intera Riva dei Giardinetti Reali e la sistemazione delle alberature». E così, a distanza di tre mesi dall’inaugurazione dei Giardini restituiti alla cittadinanza, non c’è per ora alcuna certezza sul recupero della Riva affacciata sul bacino San Marco, con la sua pavimentazione sconnessa e i pini marittimi puntellati in tutta emergenza dopo le intemperie del 12 novembre. A metterlo nero su bianco lo stallo del Comune è la Soprintendenza ai beni culturali di Venezia, in una risposta alle osservazioni del Comitato Ambientalista Altro Lido che a inizio gennaio aveva sollecitato un progetto di recupero dell’area quando i tecnici del Comune avevano deciso un intervento d’emergenza per salvare i pini marittimi. 

Gli alberi sono tutt’ora puntellati con delle stampelle in legno. Una soluzione provvisoria e in attesa di un più generale intervento di recupero della Riva che dovrebbe comprendere la demolizione e la realizzazione di una nuova pavimentazione in trachite. Progetto che, rivela ora la Soprintendenza, al momento non è mai arrivato. Era stato proprio il comitato ambientalista a sollecitare un intervento «rispettoso dello sviluppo storico dell’area e della cultura urbanistica ottocentesca». Se il mancato abbattimento dei pini era stata una buona notizia, per gli ambientalisti sarebbe meglio trasferirli altrove e sostituirli con altri alberi: i pini, le cui radici sono responsabili della pavimentazione sconnessa, avrebbero bisogno di aiuole ben più grandi di quelle ora presenti. 

Per come ricostruito dal Caal con tanto di documentazione storca, poi, nell’800 la Riva fu realizzata impiantando un filare di alberi dalle dimensioni contenute, poi sostituite nel primo dopoguerra con altre essenze a chioma ridotta. Infine, dopo la seconda guerra mondiale, con altri alberelli protetti da inferriate. Prima del definitivo intervento, negli anni ’60, con pini marittimi. «Per questo», si legge nel documento del Caal, «proponiamo un adeguato studio degli assetti nel tempo e un progetto di reale miglioramento della situazione attuale, tanto più che oggi la realizzazione di un intervento di riabilitazione dei Giardini Reali comporta che altrettanto di qualità si realizzi lì davanti». Un progetto, dunque, che metta insieme la sistemazione della pavimentazione e delle alberature, senza abbattere ma trasferendo i pini marittimi da rimpiazzare con alberi più piccoli, come già previsto nell’800.

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