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No alle nuove costruzioni nel parco del Lungomare

Fonte: Il Gazzettino del 11-03-2020

Amministrazione al lavoro per modificare il piano del parco del Lungomare, in modo da vietare la realizzazione di strutture turistico-ricettive. Una piccola rivoluzione rispetto all’attuale normativa che, però, non sarà attuata in tempi brevi, anche a causa dell’emergenza coronavirus. Il Parco del Lungomare è la fascia di territorio che si estende ad est della strada denominata Lungomare Adriatico, prima della spiaggia vera e propria. In essa si trovano chioschi, giostre, attività commerciali di piccole dimensioni ed è autorizzata anche la costruzione (che, finora, non ha trovato applicazione) di edifici destinati alla ricezione turistica. L’intenzione della maggioranza pentastellata è vietare quest’ultimo tipo di edificazione, per non correre il rischio di una cementificazione dell’area.

ORDINE DEL GIORNO

Il proposito si è esplicitato in consiglio comunale con un ordine del giorno presentato dal consigliere Daniele Padoan (M5S) e approvato dalla sola maggioranza che impegna la giunta a «modificare celermente gli strumenti urbanistici che regolamentano la zona affinché siano permessi solamente negozi di piccole dimensioni, i cosiddetti esercizi di vicinato, e siano impedite nuove strutture ricettive, anche di dimensioni limitate; vengano adottati tutti gli accorgimenti atti ad impedire il sorgere di nuove e impattanti costruzioni; siano permessi solo piccoli ampliamenti delle costruzioni esistenti, se strettamente necessari allo sviluppo delle attività turistico-ricreative esistenti, seguendo i principi della reversibilità edilizia e solo se ben inseriti dal punto di vista paesaggistico; siano utilizzati solo ed esclusivamente materiali a basso impatto ambientale e compatibili con l’ambiente costiero e marino in generale; sia permessa, per le nuove realizzazioni, la sola destinazione d’uso turistico-ricreativa, escludendo anche la destinazione turistico-ricettiva».

NUOVO SUPERMERCATO

L’iniziativa è nata dopo la notizia, scoppiata a fine gennaio, della costruzione, tuttora in corso, di un nuovo supermercato low cost di 1200 mq davanti ai bagni Clodia che, oltre a «cementificare» la zona, rischia di mettere in crisi piccoli chioschi e altre attività vicine. L’amministrazione ha spiegato che si tratta di un «atto dovuto», ovvero di un preesistente magazzino-negozio, di piccole dimensioni, ampliato grazie al Piano casa regionale che si impone sulla normativa comunale. A tal proposito, l’odg chiede anche un intervento «presso la Regione affinché l’applicazione del nuovo piano casa possa essere regolamentata dai singoli comuni, che sono i conoscitori del loro territorio». Un auspicio che, però, va contro la filosofia stessa del Piano casa. La modifica del Piano del lungomare, in ogni caso, non sembra imminente: essa, infatti, è affidata al dirigente dell’Urbanistica, Gianni Favaretto, il cui incarico è stato rinnovato in questi giorni ma che, poche settimane fa, ha assunto anche la responsabilità del settore commercio, ora particolarmente impegnativo per l’emergenza sanitaria di questi giorni.

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