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Nube di polvere dai Gasometri «Colpa dei lavori, non si respira»

Fonte: Il Gazzettino del 01-04-2020

Da due giorni una nube di polvere invade le case della zona di San Francesco della Vigna: sono cominciati i lavori di demolizione nell’area degli ex gasometri e, complice il vento, l’aria è diventata completamente irrespirabile, tanto da rendere impossibile anche solo aprire le finestre. «Questa mattina c’era davanti a casa mia un’enorme nube densa di polvere racconta L.B., che abita proprio di fronte all’area in questione Avevamo aperto le finestre per arieggiare, dato che come tutti siamo chiusi in casa da settimane, ma in pochi minuti la polvere ha invaso ogni stanza tanto che mio figlio di 7 anni mi ha detto che faceva fatica a respirare. Ho subito contattato sia Arpav che carabinieri». 

LE PROTESTE

La segnalazione all’Arpav è stata fatta anche via mail con tanto di foto e video, ma i lavori sono continuati. Anche chi passava nella calle che separa il Liceo Benedetti dall’Istituto Sarpi è stato travolto dalla polvere e costretto a procedere velocemente e ad occhi chiusi nonostante il carrello della spesa, racconta un altro residente. «Come ho scritto all’Arpav, mi chiedo se in una situazione di emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo, sia opportuno eseguire tali tipologie di interventi continua L.B. – a mio avviso impattanti dal punto di vista ambientale, in assenza di misure di mitigazione, come può essere ad esempio spruzzare acqua per evitare che la polvere si disperda nell’aria». Alcuni, poi, sollevano il dubbio della presenza di amianto: «É stato anche demolito il tetto di un piccolo edificio adiacente agli ex gasometri interviene un residente della Celestia e noi sappiamo bene che molte vecchie coperture e molti camini contengono amianto che dovrebbe essere rimosso e smaltito seguendo procedure precise e in totale sicurezza. Chi ci garantisce che in mezzo alla polvere che è entrata nelle nostre case e che respiriamo da giorni non ci siano anche fibre di amianto?».

IL COMITATO

A segnalare l’avvio dei lavori era stato, già ai primi di marzo, il Comitato area ex gasometri, nato dall’unione tra studenti, residenti e associazioni della zona con l’obiettivo di trovare una soluzione condivisa all’utilizzo dell’area. Una soluzione che non includa la trasformazione degli ex gasometri nell’«ennesima struttura ricettiva». Spiegano i portavoce del comitato: «La nostra richiesta è di creare all’interno dell’area ex-gasometri un luogo utile alla cittadinanza, che diventi punto d’incontro, di cultura e di sport, come previsto dal Piano regolatore e dalla convenzione di vendita dell’area… In un’epoca in cui la città sta toccando ogni giorno un nuovo minimo storico di residenti è necessario che non vengano tolti alla cittadinanza gli spazi che le erano stati attribuiti e promessi. Il cambio d’uso dell’area ex-gasometri da residenziale a ricettivo/alberghiero non deve pertanto essere concesso».

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