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«Nuovi pontili per i lancioni non si possono decidere senza tavolo di confronto»

Fonte: La Nuova Venezia del 28-05-2020

«Non è possibile che decisioni che cambiano il volto di una parte della città, come quella di un nuovo approdo per lancioni turistici alle Fondamente Nove, siano prese senza che ci sia un coordinamento tra tutti i soggetti interessati. Verificherò con il Provveditorato triveneto alle opere pubbliche se effettivamente l’assegnazione dello spazio acqueo sia stata decisa senza che il Comune ne sapesse nulla. Ma è evidente che esiste un problema di sovrapposizione di competenze sulle decisioni che riguardano Venezia e la sua laguna che deve essere risolto. E la nuova Agenzia per Venezia che si deve costituire dovrà servire anche a questo, con un tavolo di consultazione degli enti interessati sulle questioni che riguardano la vita della città». 

A parlare in questi termini è il parlamentare del Pd Nicola Pellicani, a proposito del caso del nuovo pontile per lancioni turistici della Ducale srl in via di realizzazione alle Fondamente Nove, a pochi metri di distanza dalla cavana del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile e da quel rio dei Mendicanti ormai sempre più trafficato e sul quale ora si è aggiunta anche Veritas che prima attraccava per il carico dei rifiuti proprio sul tratto e Fondamente Nove dove ora attraccheranno i lancioni turistici.Un tratto già segnato da un forte moto ondoso per l’intenso traffico di quel tratti di laguna. I lancioni, oltre che “scaricare” turisti in massa in un’area finora riservata solo alla residenza e in calli e sotopoterghi che non sono fatti per un passaggio massiccio e continuo di persone, rischiano di interferire anche con il vicino imbarco e sbarco dei mezzi del Pronto Soccorso. Della questione pontili turistici a Cannaregio si starebbero interessando informalmente anche i Comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia, anche per i possibili effetti provocati dai nuovi flussi turistici. In più, come detto, il traffico dei lancioni si incrocerebbe con quello in uscita dal rio dei Mendicanti, sempre più intasato. 

Ci sono le ambulanze dell’Ospedale o le imbarcazioni della Sanitrans che escono per il loro servizio o ritornano in fase di attesa. Problematica è l’entrata delle enormi imbarcazioni dei rifornimenti merci per l’Ospedale che sono di stazza tale che per riuscire dal canale non hanno la possibilità di girarsi e sono costrette ad usare la marcia indietro con conseguente aumento della potenza dei motori che producono delle tremende vibrazioni che si riverberano sulla staticità degli edifici circostanti. A questo sii aggiunge l’intenso passaggio di imbarcazioni relativo all’approviggionamento di materiali edili data la presenza di una ditta con porta d’acqua a metà del Rio. Non ultima in ordine di presenza e quantità di movimento è la flotta di un’altra ditta trasporti lungo il canale. Ora appunto si sono aggiunte anche le imbarcazioni di Veritas, oltre ai barchini di passaggio per un volume complessivo di traffico sempre più intenso, che l’arrivo del vicino pontile per i lancioni turistici amplificherà ulteriormente. Il rio dei Mendicanti non è tra quelli messi sotto controllo dall’Amministrazione comunale sul piano del traffico, ma il problema esiste e si amplifica.

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